
L’ANM, l’associazione più sputtanata d’Italia, riesce sempre a stupire per il suo sguaiato fervore ultracorporativo.
Non si comprende di quale rispetto possa aversi per il propalare dei falsi.
Mettendoli, per di più, in bocca a un martire della mafia che la pensava esattamente all’opposto.
Ci sarebbe, semmai, da stigmatizzare questa metodologia come nè più nè meno che fraudolenta.
Ugualmente non si comprende come possa essere inteso “un arricchimento al dibattito” il ricorso a palesi menzogne (l’impunità per i politici, la sottoposizione dei PM all’esecutivo) che hanno il solo scopo, invece, di disorientare strumentalmente l’opinione pubblica.
Ma tant’è.
Sono dei sepolcri imbiancati.
Hanno un potere enorme.
Ma, adesso, hanno paura.
E hanno buone ragioni di averne.
Stefano Pillitteri

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