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Angelo Giubileo intervista Zoltan Istvan

Angelo Giubileo ha intervistato, in esclusiva per Pensalibero, Zoltan Istvan, considerato la punta di diamante dell’intero movimento transumanista.

di Redazione Pensalibero.it | 10 Dicembre 2018
  1. Mr. Istvan, lei è considerato la punta di diamante dell’intero movimento transumanista, che è nato ed è sempre più diffuso negli USA, ancora stenta in Europa, ma preoccupa players mondiali come gli stessi Bill Gates, Mark Zuckerberg e in passato anche scienziati come lo stesso Hawking. Perché tanto clamore e perché una tale diffidenza o perfino contrarietà?

Mr. Istvan, you are considered the spearhead of the entire transhumanist movement, which was born and is more and more widespread in the USA, still little in Europe, but worries world players like the same Bill Gates, Mark Zuckerberg and in the past also scientist like Hawking himself. Why so much clamor and why such mistrust or even?

  1. I think many people are skeptical of transhumanism because of religion. Religion says there is an afterlife and we should avoid messing around with changing the human body. But transhumanism wants to overcome death and merge the human being into a machine. So many people are skeptical of the movement.

(trad.: Penso che molte persone siano scettiche nei confronti del transumanesimo a causa della religione. La religione dice che c’è un aldilà e dovremmo evitare di apportare modifiche al corpo umano. Ma il transumanesimo vuole superare la morte e fondere l’essere umano in una macchina. Così tante persone sono scettiche nei confronti del movimento).

  1. Il transumanesimo s’innesta sul filone di pensiero scientifico-evoluzionista inaugurato due secoli orsono. Ma, non solo a mio parere, le radici risalgono al pensiero scientifico, che Heidegger chiama “iniziale”, dei filosofi e fisici presocratici dell’antica Grecia quando in Occidente la relazione tra le cose prende a svilupparsi mediante l’uso della mente e quindi un sistema che possiamo definire “intelligente”: che cos’è l’“intelligenza” e come distinguerla da ciò che ancora oggi chiamiamo invece “intelligenza artificiale”?

Transhuamnism is inserted into the vein of scientific-evolutionist thought inaugurated two centuries ago. But, not only in my opinion, the roots go back to the scientific thought, which Heidegger calls “initial”, of the presocratic philosophers and physicist of ancient Greece when in the West the relationship among things develops through the use of the mind and therefore a system that we can define as “intelligent”: what is “intelligence” and how can we distinguish it from what we still today call “artificial intelligence”?

 

  1. It’s still very difficult to tell what exactly intelligence is, since humans have nothing to compare own intelligence to that might show that we’re not that smart. However, intelligence is clearly a facet of biology and hundreds of millions of neurons firing in the brain. Eventually we’ll have computers and artificial intelligence with the same amount of electro-signal capablilities, and then we might quickly have a machine intelligence that shows us real intelligence, beyond just the three pounds of meat we call our brains.

(trad.: È ancora molto difficile dire cosa sia esattamente l’intelligenza, dal momento che gli esseri umani non hanno nulla per confrontare la propria intelligenza con ciò che potrebbe dimostrare che non siamo così intelligenti. Tuttavia, l’intelligenza è chiaramente un aspetto della biologia e centinaia di milioni di neuroni si accendono nel cervello. Alla fine avremo computer e intelligenza artificiale con la stessa quantità e capacità di segnale elettrico, e quindi potremmo avere rapidamente una macchina intelligente che ci mostra una reale intelligenza, oltre i tre chili di carne che chiamiamo il nostro cervello).

  1. A suo giudizio, possiamo pensare all’unità minima d’“informazione” come al mattone di base di Democrito necessario per la comprensione dell’architettura dell’intero cosmo?

In your opinion, can we think of the minimum unity of “information” as the basic brick of Democritus necessary for the comprehension of the architecture of the whole cosmos?

 

  1. Yes, I would say that bits of energy or matter, which could be conveyed as information, makes up the universe, and that the only way for intelligent life to understand it.

(trad.: Sì, direi che le parti di energia o materia, che potrebbero essere trasmesse come informazioni, costituiscono l’universo e che sia l’unico modo per la vita intelligente di comprenderlo).

  1. Mr. Zoltan, fisici come Penrose hanno sostenuto che ciò che chiamiamo “coscienza” emerga a un livello più complesso d’interazioni tra energia e materia. Altri, come gli stessi Teillard de Chardin e Ray Kurzweil, e più di recente registi cinematografici come Besson e Pfister, hanno immaginato un percorso evolutivo, dall’umano al postumano, riconducibile in qualche modo a una completa “computerizzazione” della materia e quindi a forme di vita dotate di pura energia. Per ora, lei che idea si è fatto di ciò che chiamiamo “coscienza”?

Mr. Zoltan, physicists like Penrose have argued that what we call “consciousness” emerges at a more complex level of interactions between energy and matter. Others, like Teillard de Chardin and Ray Kurzweil, and more recently film directors like Besson and Pfister, have imagined an evolutionary path, from the human to the posthuman, somehow referring to a complete “computerization” of matter and then to life forms with pure energy. For now, what is your idea of what we call “conscience”?

  1. My idea of consciousness is something that says: I believe I think, therefore I am. To me, consciousness it a belief at it’s core. It’s more than just saying “I am alive.” It’s the recognition of undertstanding what that “being alive” means. Here’s an article I wrote on consciousness you might enjoy:https://techcrunch.com/2015/10/17/programming-hate-into-ai-will-be-controversial-but-possibly-necessary/

(trad.: La mia idea di coscienza è qualcosa che dice: credo di pensare, quindi lo sono. Per me, la coscienza è una credenza in se stessa. È più che dire “Sono vivo”. È il riconoscimento della comprensione di ciò che significa “essere vivi”. Ecco un articolo che ho scritto sulla coscienza che potresti apprezzare): https://techcrunch.com/2015/10/17/programming-hate-into-ai-will-be-controversial-but-possibly-necessary/


  1. Lei è stato candidato alle ultime presidenziali statunitensi. Mi permetta, Zoltan, la tua è stata solo una provocazione? Credi che nel presente, e ancor più nel futuro, gli scienziati e l’IA possano e debbano giocare un ruolo più importante o decisivo anche in politica?

You were a candidate for the last US presidential elections. Let me, Zoltan, was yours only a provocation? Do you believe that in the present, and even more in the future, scientists and AI can and should play a more important or decisive role in politics?

 

  1. I absolutely believe the world would be much better is scientists were running government. They simply would use more “reason” when making decisions, something our own politicians don’t do much of. In the 20 year future, robots may be running government, and then I expect a utopia, since their decisions will always be so good.

 

(trad.: Sono assolutamente convinto che il mondo sarebbe migliore se gli scienziati gestissero il governo. Semplicemente userebbero più “ragione” nel prendere decisioni, qualcosa che i nostri stessi politici non fanno molto. Nei prossimi 20 anni, i robot potrebbero far funzionare il governo, e quindi conto su un’utopia, dal momento che le loro decisioni sarebbero sempre ottimali).

  1. Infine, ma mai per concludere, come immagini il nostro futuro vicino e lontano?

Finally, but never to conclude, how do you imagine our near and far future?

  1. 6. I think the most important science of the 21st Century is genetic editing. I think we will soon enter the age of designer babies, and this will give us new bodies and much higher IQs, and also the ability to live longer and not get diseases, since we will program out DNA not to get disease.

(trad.: Penso che la scienza più importante del XXI secolo sia l’editing genetico. Penso che presto entreremo nell’età dei bambini designer, e questo ci darà nuovi corpi e QI molto più alti, e anche la capacità di vivere più a lungo e di non avere malattie, dal momento che programmeremo il DNA per non avere malattie).

 

(*) Chi è Zoltan Istvan: https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=https://en.wikipedia.org/wiki/Zoltan_Istvan&prev=search)

 

A cura di Angelo Giubileo

 

Pubblicato in : Cultura ed eventi, MetamorfosiTag: anni, europa, filosofi, futuro, governo, grecia, intervista, mondo, movimento, nato, persone, provocazione, religione, usa, utopia

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