Puntuale: ce lo aspettavamo ed è arrivato l’avviso per Berlusconi da parte della magistratura milanese a cinquanta giorni dalle elezioni. Avviso di chiusura di indagini per corruzione di testimone: qualcosa di più di un avviso di garanzia e di meno di un rinvio a giudizio.
Nei giorni scorsi, su querela del presidente della Lega delle Cooperative, il Presidente del Consiglio era stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Roma: qualcosa di meno di un avviso di garanzia. Spinto dagli avvisi di garanzia e dai sondaggi americani, Berlusconi ha ora la possibilità di ribaltare i pronostici elettorali.
Intanto, per quanto riguarda le scalate bancarie, Consorte viaggia libero e Fiorani è in galera dal 13 dicembre.
In Toscana, il 90 % degli enti locali è amministrato dal centro-sinistra e il 10% dal centro-destra. Eppure: il sindaco di Arezzo (centro-destra) è indagato e tre consiglieri comunali sono stati sbattuti dentro; a Lucca (centro-destra) indagini della magistratura e così a Pietrasanta dove una retata di arresti ha portato in prigione il sindaco di Forza Italia. A Grosseto (centro-destra) il sindaco non c’è più perché è diventato consigliere regionale, ma qualche esponente del centro sinistra si è lasciato scappare di non disperare in qualche sopravvenienza favorevole, per ribaltare la situazione. O il centro-destra ha una dirigenza impresentabile, o la statistica zoppica, o tutte e due le cose.
Il caso, probabilmente gioca una parte importante. Ma se c’è la sensazione che vengano usati due pesi e due misure, ci deve essere una spiegazione.
E la si può trovare pensando ai tanti interventi delle varie associazioni dei magistrati sulle leggi approvate dal Parlamento, dalle tante e inopportune candidature di magistrati che avevano trattato inchieste scottanti, alla presenza continua e asfissiante in manifestazioni e feste di partito, ai troppi eccessi nello svolgimento del proprio ufficio.
Oggi la situazione è paradossale: la magistratura è diffusamente sospettata di perseguitare Berlusconi, ma rischia di provocare la sua vittoria alle prossime elezioni.
Sopratutto chi svolge compiti tanto delicati dovrebbe aver cura di non tenere comportamenti che possano ingenerare sospetti.
Ancora un voto deciso dai magistrati?
Oggi la situazione è paradossale: la magistratura è diffusamente sospettata di perseguitare Berlusconi, ma rischia di provocare la sua vittoria alle prossime elezioni. Il caso, probabilmente gioca una parte importante. Ma se c’è la sensazione che vengano usati due pesi e due misure, ci deve essere una spiegazione.

Continua il pressing elettorale delle procure: La novità è che Roma, un tempo più equilibrata, contende il primato della faziosità a Milano. Visto che tempismo nell’iscrivere Berlusconi, nel dichiarare immacolati i vertici dell’Unione dopo le cene con il presidente delle Generali, e nell’intervenire su Calderoli e Mimun?
Ora vorrebbero dettare le regole dell’informazione, trasformando i giornalisti in censori, con il plauso di alcuni sprovveduti politici di destra e di sinistra.
Sono anni che si aspetta la fragorosa risata che dovrà seppellire certi magistrati…
Tutto porta acqua al Mulino.
da quindicianni, facciamo come quel maresciallo, leggiamo sempre la stessa pagina di giornale e oramai ci dà alla nausea.
E’ probabile che sia stato fatto un sondaggio per verificare se questo martellamento rende, nella convinzione del: “calunniate, calunniate…qualcosa resterà”; però di converso v’e n’è una di più vecchia che recita: “al lupo… al lupo….” . Poveri pastorelli sbranati proprio quando nessuno li badava più.
Anche la satira ha il suo bel daffare.
Nel 2001 con Luttazzi; oggi con Cornacchione (roba da “feste di parrocchia”).
Qualcuno capisce che nei secoli la SATIRA l’hanno voluta i POTENTI che tenevano il giullare apposta?
In effetti la SATIRA ha sempre messo alla berlina i POTENTI e, diconverso, ha sempre compianto gli IMPOTENTI!
G.M.