Che le città dovrebbero essere più verdi è una tesi che ormai si sente ripetere per ogni dove e che viene sostenuta da chiunque, a partire dal cittadino comune per arrivare all’addetto ai lavori o al politico in cerca di voti nelle campagne elettorali. Il motivo è di solito riassunto in due punti: le piante sono utili perché producono ossigeno e sono belle da vedere. Eppure questa duplice spiegazione è forse troppo semplicistica, oltre che riduttiva: le ragioni che spingono a dire che più piante portano a vivere meglio sono molte di più. Basta in effetti leggere “Amico Albero. Ruoli e benefici del verde nelle nostre città (e non solo)” di Francesco Ferrini e Alessio Fini (ETS, 2017) per farsi un’idea di quali e quante motivazioni ci siano a sostenere l’importanza di avere città più ricche di spazi verdi, di parchi e piante.
Del resto, l’idea di realizzare questo saggio deriva proprio dal desiderio di approfondire l’importanza dei positivi effetti che vengono dalla diffusione del verde urbano, come spiegano gli stessi autori nell’Introduzione: Ferrini e Fini infatti elencano i molteplici benefici mostrano così la forte necessità che dovrebbe indurre a progettare e pianificare spazi sempre più ricchi di piante in un mondo come il nostro, sempre più globale e interconnesso, più della metà della popolazione (54%) «vive in aree urbane, anche se l’urbanizzazione nei vari paesi è molto diversificata, tanto che in Europa questo valore si attesta intorno al 70%» (p. 27). Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/amico-albero-citta-piu-verdi-citta-piu-ricche_2659.html

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