Giuliano Amato non smette di stupire con posizioni che spiazzano, soprattutto se si tratta di mettere in discussione il cliche di laico che una volta gli stava incollato addosso. Ma quanto ha ultimamente dichiarato in una intervista al Corriere della Sera, rischia di compromettere la sua immagine nei settori ai quali probabilmente è maggiormente affezionato. Infatti l’aver detto di non avere ”alcuna obiezione a prendersela con i clienti. Quando si cita la privacy a difesa di uno squallido maschio che gira per la Salaria alla ricerca di ragazze dalle quali ottenere a
pagamento cio’ che non sa ottenere altrimenti, beh, della sua privacy mi interessa ben poco”, mina la sua solida fama di giurista. La privacy alla quale tutti hanno diritto, non può essere invocata a corrente alternata. Per cui ci sentiamo di far nostre, in questo caso, le parole di Vladimir Luxuria ” la prostituzione in Italia non e’ un reato- ha detto- quando chi la esercita e’ maggiorenne e lo fa per libera scelta, cio’ che va combattuto e’ lo sfruttamento che a volte rasenta la schiavitu”’. ”Chi ricorre al sesso a pagamento, non e’ una persona squallida, da punire o da violarne la privacy, ma un libero cittadino del nostro paese, spesso solo, anziano, vedovo o non particolarmente attraente. Credo che qualsiasi utopistico tentativo di sradicare la prostituzione sarebbe causa di ulteriori violenze sessuali”. Lo vogliamo dire anche noi affinché nessuno, solo per dare torto a Luxuria, dia ragione ad Amato. Il quale sembra sempre più volersi proporre come punto di mediazione tra i cattolici della Margherita ed i DS.
Amato, le prostitute e i clienti
L’ex presidente del consiglio rischia di compromettere la sua immagine di fine giurista dopo essersi tolto di dosso quella di laico.

Che il “compagno e ministro Amato”,meglio noto come il “dottor sottile”, si dimostri sempre meno “sottile” ,rivelandosi anzi sempre più “ingombrante “ (per cumulo di retribuzioni , pensioni ,sempre nuovi incarichi ed interventi notabili) non è un mistero .Adesso entra anche ,a gamba tesa, sulla personalità dei maschi disperati in cerca di soddisfazione sessuale . Complimenti vivissimi ! Misterioso appare invece il sentimento che spinge certi “benpensanti sinistrorsi” a gridare “banzai” mentre si lanciano alle difese ed alla santificazione di certi elementi ( veri “re travicello” dal profilo volpino ) ,senza avere alcun mandato o legittimazione. Ma basando comunque la propria convincente filippica sulla demonizzazione di chi altrimenti “osa”: “….mentre oggi mi sembra una colonna della Casa delle libertà.” ! Che offesa sanguinante ! E quindi il tentativo di mettere in difficoltà (orrore !) un ministro del centrosinistra è un grave attentato alla libertà di pensiero e di informazione, che deve essere puntualmente represso ( buona guardia , compagno |). Questa scuola di pensiero di stampo sovietico è proprio dura a morire : suppongo sia un bene che i “migliori” siano ,per definizione ,pochi ! Altrimenti il “popolo” non avrebbe neppure lo spazio per esistere ,vero kamerad ( compagno,tradotto in italiano) Di Maro ? Molto più dignitosa la valutazione del Luxuria ,obiettivamente .
Caro Antonio
Alla mia età non mi scandalizzo più di tanto. Sono intervenuto per evidenziare che la privacy di qualche squallido maschio non è da difendere concordando con il Ministro dell’Interno. E’ da difendere invece la dignità delle prostitute che a tale stato non sono per scelta, ma perché ridotte dalla società opulenta che viviamo. E su questo argomento che vorrei discutere su questo sito e non leggere chi abbaia alla luna. Tanto meno vorrei discutere sulla conquista delle donne che è un’arte tuttora in evoluzione.
Fin dalla povera Merlin il petulante tentativo italiano di combattere la prostituzione non nacque dall’a rivendicazione d’un costume basato sulla libertà sessuale che non esisterà mai, ma dalla squallida sessuofobia cattolica annidata come un veleno anche nel più ateo e libertino dei laici. Quando poi leggo Di Maro per il quale chi difende i clienti delle prostitute non conosce le donne, scoppio in una bella risata a scoprire quanto ci si possa illiudere scambiando la puttaneria dell’informazione spettacolo per libertà sessuale. Caro Di Maro, se una donna ti dice sì non significa che navighi beatamente con lei nella libertà sessuale, perché, pensaci bene, nella libertà sessuale vera alla fin fine il letto è la cosa meno importante. Più importante è il respiro che dai genitali liberati arriva al cervello, e ne mette in moto il nuovo, il nuovo che fa paura. Per questo essere clienti d’una prostituta, della moglie o dell’amante cambia poco. Orroreeee!!!Antonio Dani (a.dani@hotmail.it)
Questo articolo è di scarsa valenza. Concordo con il compagno e ministro Amato che non dobbiamo interessarci della privacy di squallidi maschi che cercano sesso a pagamento. Chi asserisce che dalle prostitute si recano persone spesso sole, anziane, vedove o non particolarmente attraenti vuol dire che non conosce le donne! Figuriamoci se conosce il mondo della prostituzione.
Rilevo che l’autore del presente articolo che non si firma vuole forzatamente mettere in difficoltà un ministro del centrosinistra e, pertanto, abbaia alla luna imitando il centrodestra. Il sito http://www.pensalibero.it si è sempre distinto per aver dato spazio a tutte le opinioni, ma sempre su dibattiti molto interessanti mentre oggi mi sembra una colonna della Casa delle libertà. Da oggi mi propongo di sottolineare questi tentativi di mutamento.
Circa il fatto che amato sia un fine giurista, francamente avrei dei dubbi, che sia invece squallido figuro, abile e opportunista che pur di stare a galla cambia, modifica le proprie opinioni, mi pare più provabile. così come ritengo il vice di craxi, definito.. un “professionista a contratto” è la definizione più esatta. Sapeva di non sapere quando era vice segretario, fa il laico pur di “accattivarsi” il consenso dei laici, si trasforma in cattolico quando affronta temi come immigrazione e protituzione, con i risultati di : avere i fondamentalisti musulmani dell’uccoi nella consulta e anzichè espellerli. chiede il giuramento alla carta “costituzionale”, parla di puttane quando non ne ha competenza e sensibilià. Pur di stare a galla è abile ad assumere tute le posizioni più stupide e squalide possibili. Che nefandezza gente e questi sarebbero gli ex socialisti oggi ds. ???