La politica delle pacche sulle spalle e delle ostentate amicizie personali con gli altri leaders europei e mondiali non ha dato grandi risultati con Berlusconi e non li dará con altri al suo posto. O qualcuno ha cambiato idea.

Le dita di una sola mano saranno sufficienti a contare le risposte esatte.
Invece, cosa succede quando si recano all’estero il nostro presidente della Repubblica e del consiglio Monti?
A sentire i nostri giornali, solo successi e manifestazioni di giubilo nei paesi ospitanti.
“Meno male che in Italia c’ è Napoletano! Lui si che ci rassicura e da garanzie. Siamo profondamente ammirati del ruolo che sta svolgendo nella disgraziata Italia e fino a quando c’è lui, abbiamo un po’di fiducia”
E Monti? Il nostro presidente del consiglio batte tutti i suoi predecessori. Proprio non c’è partita, tanto che il film delle sue puntate in Europa viene proiettato sempre uguale, tanto è il successo del suo canovaccio. Ricordate un mese fa? Appena ventiquattro ore dopo la sua nomina, il coro della stampa aveva accompagnato la missione di Monti ad incontrare Merkel e Sarkozy. Dopo quarantotto ore il medesimo coro ci aveva informato che ormai, grazie a Monti, l’Italia era tornata tra i grandi e mediava fra Merkel e Sarkozy. Quarantanove ore dopo Sarkozy ela Merkelsi accordavano, da soli, per dettare le loro condizioni ai rimanenti paesi europei (con la sola e sola Gran Bretagna a fare loro “marameo”) e abbiamo perso di vista il coro.
Oggi, secondo gli stessi giornali, e per sua “modesta” ammissione, Monti si ripete. Ricuce con Sarkozy e lo sta portando per mano a superare le incomprensioni conla Merkel. Poi, sempre grazie al nostro superman, tutti e tre convinceranno il premier britannico a non restare nel suo splendido isolamento.
E’il nostro atavico complesso di inferioritá nei confronti di molti paesi stranieri.
Che ci fa tremebondi di fronte al loro giudizio anche quando nemmeno ci pensano
E che ci induce a qualsiasi cosa pur di farci accettare, a volta anche a fare i giullari.
Ma quello che pensano di noi gli stranieri, quando ci pensano, non è il frutto delle estemporanee performance di questo o quel personaggio, di un presidente del consiglio o di un altro.
E’ piuttosto il risultato della stratificazione di giudizi, pregiudizi, luoghi comuni, nel corso dei secoli.
Che gli altri hanno verso di noi come noi abbiamo verso di loro.
E allora è su noi stessi che dobbiamo fare affidamento: sulla nostra coesione e sul nostro sentimento nazionale, sul nostro orgoglio anche.
La politica delle pacche sulle spalle e delle ostentate amicizie personali con gli altri leaders europei e mondiali non ha dato grandi risultati con Berlusconi e non li dará con altri al suo posto.
O qualcuno ha cambiato idea?

Caro Nicola,
Concordo che Monti può cambiare ben poco e che i rapporti di forza tra i paesi sono quelli che sono, plasmati dagli avvenimenti nei Secoli.
Tuttavia esiste una forza che è superiore e quella dell’atomo e che si chiama: Democrazia.
Attraverso la Democrazia è possibile trasformare la dirigenza Fascista di poche miglia di eletti in una totale rinascita, attraverso la partecipazione di sessanta milioni di Italiani sapienti, alla riscossa del paese.
L’importante è non credere che la Democrazia, già esista o che sia facile realizzarla, oppure che perché se ne conosce la parola, si conosca il fenomeno, non è così, la vera democrazia è il più difficile sistema di Governo che la mente umana abbia concepito, il motore immobile che da solo può dare il progresso.
Personalmente posso solo darne un indizio ricorrendo all’informatica, è passare da poche decine di migliaia di personal computer, che si assumono l’ingrato compito di governare l’Italia con i vecchi sistemi Fascisti di ordinare al popolo, a sessanta milioni di pari computer che lavorano in sintonia per il progresso dell’umanità, tutti sapendo, che il più grande progresso, sarà proprio la capacità di lavorare insieme in sintonia e uguaglianza: Unità, fraternità e uguaglianza, in gara tra loro!
Posso anche dare un indizio ricorrendo alla politica: Matteo Renzi.
Infatti l’editoriale si riferisce, soprattutto, all’atteggiamento della stampa italiana nei confronti dell’attuale governo. Basti guardare, per confronto, allo spazio modesto che Euronews (senza volare tanto alto) aveva riservato all’incontro fra Monti e Sarkozy. Da confrontarsi con quello quantitativamente e qualitativamente ben superiore concesso, invece, a quello successivo con Sarkozy e Merkel.
Se non si cambia paradigma, stampa inclusa, non si potranno fare sostanziali passi avanti.
D’altra parte, va riconosciuto che Monti un passo avanti rispetto al suo predecessore lo sta facendo proprio nella direzione di tentare la rimozione di alcuni pregiudizi e giudizi stratificati che all’estero hanno nei confronti dell’Italia e di riguadagnare un po’ di credibilità, attraverso un tour d’incontri, non solo con gli altri leaders politici, ma anche finanziari (il viaggio a Londra va soprattutto in quella direzione) facendo conoscere, da una parte, i risultati conseguiti dall’ultima manovra approvata (sembrava scontato che a livello di istituzioni europee ne fossero a conoscenza. L’incontro francese ne ha data una sorprendente smentita) e, dall’altra, cercando di riguadagnare uno spazio, seppur modesto, nella formulazione dei nuovi accordi comunitari, attraverso un atteggiamento propositivo e dialogante. Cosa completamente assente finora (anzi, si andava nella direzione opposta). Piccole cose, sì, comunque un cambiamento di passo. Per il grande balzo ci vorrebbe ben altro. Per ora si cercano disperatamente boccate di ossigeno. Di sicuro il breve arco temporale a disposizione di Monti affievolirà gli effetti di qualsiasi iniziativa positiva, come le tanto auspicate liberalizzazioni. L’enorme differenza dello spread fra le scadenze a breve ed a lungo termine ed il confronto con quello dei titoli spagnoli lo testimonia inequivocabilmente. Ed è un dato di fatto. Purtroppo.
Monti fa quello che puó e che é molto vicino allo zero. La politica interna, come quella internazionale é regolata dai rapporti di forza. E Monti ha una sola forza, cioé la paura dei partiti di affrontare subioto il voto. All’ interno puo’ bastare. Nei rapporti con i paesi europei no, perché questi se ne fregano se le nostre Camere vengono sciolte o no. Dio non voglia che Monti sia mai chiamato ad affrontare un duro scontro e a prendere dure decisioni per rintuzzare l’ attuale aggressivitá di alcuni dei nostri “amici” europei. Con quali truppe andrebbe alla pugna?
Alla luce di ció, l’atteggiamento incensatorio della stampa dei padroni del vapore é allarmante e ridicolo al tempo stesso.
Scusi sig. Tinti, lei ha ragione quando afferma che il ” professor” Monti non ha la bacchetta magica ma come tale ci è stato presentato dal presidente Napolitano. Ci sono state fatte credere un mucchio di cose dimostratesi tragicamente false: che lo spread si sarebbe abbassato per magia dopo le dimissioni di Berlusconi, che si sarebbe messo mano agli sprechi ed alle spese inutili, che il “professor” Monti sapeva quel che faceva quando oggi ( praticamente)confessa pubblicamente di andare alla cieca, che la ripresa era dietro l’angolo( potessi avere dieci euro per ogni volta che l’ho sentita negli ultimi 40 anni), che ci sarebbe stata equità nella distribuzione dei sacrifici, che le tasse avrebbero colpito tutti, che l’indomani sarebbe stato ” decisivo” per l’euro ( frase ripetuta tutti i giorni) . Una gran massa di balle, o le definirebbe in maniera diversa?Lei difende il governo del ” professor” Monti, ma, secondo me, ha completamente fallito ed è giusto un filino meglio del governo precedente!
Mamma mia, alcuni commenti caro Nicola, mi fanno pensare al ritorno TRIONFALE di Togliatti a Salerno dove – convocato il COMITATO CENTRALE del PCI, formava in quattroequattrotto il GOVERNO BADOGLIO di cui divenne VICEPRESIDENTE.
Questo per dire a questa “bella Italia dalle AMATE SPONDE”, che non si è ancora perso il vizio di MORIRE SOTTO IL FUOCO AMICO, pur di combattere l’ODIATO NEMICO. E’ il misero DOGMA italico amato perdutamente dai fratelli siamesi cattocomunisti.
Posso almeno gridare VV: la Democrazia e la libertà!
Sicuramente Monti non ha la bacchetta magica che riesce a fare tutto e subito, ma fin dal primo giorno si e’ posto di fronte alla nazione ed al mondo in modo diverso da tanti politici che fino ad oggi hanno governato l’italia ,sobrieta’ chiarezza di esposizione ,ha fatto percepire in chi co me ha ascoltato le sue conferenze un forte senzo dello stato una persona al servizio della collettivita’ dove al primo posto sta l’amore per l’italia.
Il nostro parlamento e’ pieno purtroppo di ominucci che vedono nella politica un mezzo per soddisfare il loro piccoli interessi economici.
Monti mi fa pensare invece ad uomini come Einaudi De gasperi Lamalfa ….
saluti
Mario
Premesso che in politica non esistono “amicizie” ma interessi comuni che valgono finche dura l’interesse che li lega anche Monti non fa eccezione: ogni leader europeo fa e farà l’interesse del suo paese non certo quello di un altro paese più o meno lontano. Il problema dell’Italia, a mio modesto avviso, non è certo Monti o non Monti ma è proprio la scarsa affidabilità dell’Italia e degli italiani nel suo complesso. Basti vedere l’enorme clamore sollevato dal Partito Protezione Evasori ad una minima ed ovvia visita fiscale in un ameno luogo di vacanza, dove dei nullatenenti si dilettano in alberghi da 500 euro a notte, a difesa di quello che in qualunque paese del mondo sarebbe considerato indifendibile. Non è che in Germania o in Finlandia non cè chi ci prova ad evadere le tasse è che se lo beccano a farlo non solo gli ammollano l’ira di Dio di multe ( e nei casi più gravi lo sbattono in galera senza tanti complimenti) ma viene biasimato da tutti ed abbandonato da amici e politici!
Caro Nicola,
Ormai pagata la tassa sul dissenso, quella sul volume, quella sulle novità, quella sui telefonini, quella sul computer, quella sui viaggi, quella su Equitalia, quella per le pensioni delle Guardie di Finanza, quella per le Guardie Presidenziali, quella del Commercialista, quella contro gli evasori, le accise sulla Benzina, le addizionali Locali, le pubblicità di Berlusconi, le addizionali sindacali per Bersani, quella sul vento per Vendola, quella su Cortina, IVA e IMU, quella per Roma capitale, quella per la chiesa e altre mille, credo di essere un po’ esaurito e faccio persino fatica a sentirti!