Trionfa la Tartuca al Palio d’agosto come da pronostico e i contradaioli del Nicchio e del Montone si picchiano alla fine. Tutto, ma proprio tutto ha girato in favore dell’accoppiata, cavallo fantino, Istriceddu -Trecciolino. La contrada di Castelvecchio vince il quarto cencio nel giro di pochi anni e conferma Bruschelli re della piazza, condannando la rivale ad un duro inverno. Per chi non crede alle superstizioni e ai “Quattro verdi”, in questo Palio d’agosto è stato messo a dura prova. La vittoria della Tartuca è stata un esempio da manuale, costruita senza lasciare nulla al caso. Per contro, l’Uomo non ha potuto calcolare eventi insoliti e dall’aspetto grottesco. La maledizione dei “Quattro verdi” è apparsa all’occaso della festa senese più volte in questi giorni. Senza che nessuno poteva fare niente, la tragedia si è affiancata alla gioia; opposta, come il bianco al nero. Di rincorsa, il Bruco, quando s’è infilato tra i canapi per dare la mossa alla Tartuca, ormai i giochi erano già fatti e un dramma già compiuto al tramonto del giorno prima. Il delegato d’Avignone ospite alla cena della prova generale nella Civetta aveva perso la vita, seduto al tavolo degli ospiti, per la caduta del davanzale in pietra distaccatosi dalla finestra, proprio sopra al suo capo, di un palazzo in Piazza Tolomei. Non finisce qui. L’alfiere della contrada della Civetta, sbaglia l’alzata finale. Nel ricadere, la bandiera colpisce in testa, con l’impugnatura di piombo, un turista che viene d’urgenza portato con l’ambulanza in ospedale subito prima del palio. Il cavallo della Giraffa è ferito la sera prima dal cavallo del Nicchio. Con quindici punti di sutura, non partecipa alla giostra. Tra i canapi, l’Oca non si accorge della gravità dei colpi ricevuti dal cavallo della Civetta. Lahib è perso dopo un giro. Nei colori di quattro contrade presenti in piazza per quest’occasione, risiede l’arcano: il verde appartiene al Bruco, al Drago, all’Oca e alla Selva. Più che questa coincidenza presente in piazza, la contrada della Civetta è responsabile involontaria di questa maledizione, come pure, protagonista per aver cercato d’ostacolare, unica, la Tartuca lanciata verso la vittoria. La contrada del Castellare avrebbe definitivamente sovvertito tutti gli eventi costruiti, se avesse vinto questo Palio. Sfatando questa brutta diceria ma creandone, forse, un’altra.
Enrico Martelloni

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