Se poi mi convincerete che sbaglio, farete un uomo felice ,in quanto il primo a dispiacersi di quello che oggi scrivo , sono io..
Ammesso e non concesso , con Pisapia o senza , che le parrocchie della sinistra oggi sparse si ritrovino in un unico progetto.
Non credo sia possibile riconoscersi in una sola identità.
E quindi con una forza elettorale a due cifre (10/13%)
Ciò in primis significherebbe che i miracoli esistono, secondo poi , che sono stati accantonati i personalismi e le ripicche infantili.
Tutto possibile ? proviamo a crederci.
Fra pochi mesi la sinistra , se supera il complesso della capra, di una rarissima specie , conosciuta come l’unico animale che una volta faticosamente arrivato sulla cima della montagna, si suicida gettandosi di sotto.
Si troverà ad un bivio, che la chiama ad una scelta strategica .
Proviamo a fare una riflessione senza cedere al sentimento ,alle emozioni , ai dolori che la politica della rottamazione ha inferto, avendo come unico metro di valutazione la Realpolitik .
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Viviamo in un Paese con una maggioranza della popolazione adulta che vota centro-destra , perciò una socialdemocrazia di sinistra , moderna , che da sola possa avere un congruo peso elettorale per governare da sola , è pura utopia.
Il governo D’Alema non è un eccezione , lo volle la destra perchè in quel momento era utile agli USA e Cossiga ne fu il promotore.
Prodi vinse perchè era in odore di Chiesa e di DC , ora quella vittoria non si ripeterebbe.
Quindi non prendiamoci in giro e siamo seri ,anche se talvolta la verità fa male..
Se Salvini , Meloni, Berlusconi trovano l’accordo non c’è storia.
Questo è dimostrato dai numeri e dalla matematica che come è risaputo non è un’opinione.
E soprattutto non ammette imbrogli che aggirino la realtà come è stato tentato con la costituzione del PD.
Mentre in tanti che non contano nulla, vedevamo all’orizzonte una società migliore, progressista e socialista ,con il contributo della cultura laica e cattolica. I pochi che contano lavoravano per costituire un grande partito di centro con la conseguente brutale emarginazione della sinistra.
Il 4 dicembre questo piano strategico è fallito per volontà popolare. Quel 60% di NO non è assimilabile alla Sinistra , ne a Grillo, è il popolo sovrano che si è espresso . Lo stesso vale per il 40% che ha votato SI.
Sarò il solo a pensarlo ma molti del NO erano voti di condanna della politica e del comportamento di Renzi più che un voto contro la riforma ,che se ne dica , poco conosciuta.
Alle prime elezioni amministrative l’onda lunga del 4 dicembre fa strage dei comuni governati dal centro sinistra.
Quindi ?
Alla nuova sinistra occorre un progetto chiaro che ad oggi non si vede , gli slogan non sono un progetto.
Si pone il problema delle alleanze per arrivare al Governo del Paese , con un ruolo di controllo , di vigilanza , di veto quando necessario , di imposizione di indirizzi riformisti di sinistra. Quello che si può fare se davvero arrivi al 13%.
Usciti dal PD perchè la segreteria renziana non vi rappresenta più, ma alla domanda con chi potete allearvi…… non avete alternative…. non con Berlusconi ,ne con Salvini ne con i missini della giovane Giorgia Meloni ..rimangono il PD, che non è solo Renzi.
E nemmeno Orlando , che è una buona sponda per la sinistra esterna…
Milioni di elettori di sinistra , che non sono professionisti della politica, che hanno poco tempo per occuparsi della politica , continuano a votare il PD come fosse il PCI.
Il PD oggi richiama il Centauro della mitologia ,una testa che guarda a destra un corpo per la maggior parte volto a sinistra.
Renzi sa che l’alleanza con Berlusconi ,proprio per questo , la pagherebbe un prezzo altissimo elettoralmente .. e questo lo sa anche Berlusconi.
Con il PD mai .. gridato a tutto fiato ,non si va da nessuna parte , è dura ma è la verità.
E’ roba da campagna elettorale per racimolare qualche voto di pancia……
Se la sinistra unita vuole governare , è obbligata a fare di necessità virtù ,occorre fare come quel tizio che per battere la monarchia si alleò con il Re.
Altrimenti ,con chi ? rimane la ditta Grillo & Casaleggio……e qui la mia immaginazione ,anche seguendo la linea della Realpolitik si rifiuta di andare avanti.
Se la sorte ci costringesse ad un ruolo di opposizione, se nella sinistra prevalessero i “duri e puri”, se nel PD si sono avvelenati i pozzi, staremo all’opposizione …ma non per scelta nostra , non per vocazione , ma perchè costretti .
L’unica consolazione è che il PCI con una opposizione chiara e di progetto influiva e non poco sulle scelte di governo…..
Graziano Cioni

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