A guardare alle notizie che si susseguono prende sempre maggior forma la sostituzione dell’Agenda Draghi con l’Agenda Conte.
I segni sono abbastanza evidenti e stanno convergendo con maggiore frequenza. Le candidature sembra siano una cartina al tornasole.
Vedi nel PD la pulizia etnica dei “riformisti” in Toscana, cacciati dalle liste o messi in posizioni di grande difficoltà, sostituiti da nominativi provenienti dal nazionale, che la Toscana ingoia come al solito. Scotto, Boldrini, Fratoianni, Speranza e altri meno noti imposti dal nazionale come tributo al nuovo assetto in divenire. Del resto l’ideologo Bettini e il ministro Orlando (che ha preso un potere ragguardevole) hanno anticipato che dopo le elezioni si va al patto con i 5Stelle. Rilanciato da Fratoianni.
Pare che l’Azzolina, ministro grillino, quella dei banchi a rotelle, sia candidata PD in una circoscrizione del Sud e Tatiana Roic, la senatrice che abbandonò il PD per andare a fare il gruppo dei “responsabili” per salvare il governo Conte2, è capolista in una circoscrizione del Nord. Se è andata è evidente che qualcuno l’ha spinta. tanto che è stata confermata (mantenendo una esplicita promessa).
Se non sono coincidenze lo vedremo strada facendo.
La Toscana era già stata messa in purgo da Zingaretti, con zero rappresentanti nel governo stellato. Ora hanno completato il lavoro annichilendo una delle maggiori regioni dal punto di vista della percentuale elettorale.
Resiste anzi cresce Nardella. Il Sindaco di Firenze ha ormai il dominio del partito locale e credito sul piano nazionale, per aver stravinto la partita interna con due consiglieri su due alle regionali e con un deputato indicato. Inoltre pare spianata la strada per le europee e credo che raccoglierà un trionfo di preferenze. La deputata uscente si è spostata in Parlamento e non ci dovrebbero essere alternative (Roma permettendo). Nardella è stato abile, non ha sbracato contro Renzi, come in diversi hanno fatto per mantenersi il posto, ma si è distinto con intelligenza crescendo piano piano.
La stupidità del Nazionale PD ha toccato l’apice facendo passare l’ex Presidente della Regione e il Sindaco di Campi come imposizioni della corrente anziché valorizzarli come territorio. Ma la tendenza all’autolesionismo è stanziale nel centrosinistra.
Questo drastico riorientamento verso l’estrema sinistra (Civati, Speranza e Fratoianni sono i titola del simbolo di LeU), fa aggrottare la fronte al mondo dell’economia, piccole e medie imprese su tutti, perchè i risultati di Conte e quelli di Draghi sono sotto gli occhi di tutti e soprattutto nei numeri, che i pasdaran da mesi stanno cercando di mistificare. Si parla di Draghi ma si traduce Conte.
Spero di sbagliare.
Massimo Biagioni

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