Ha fatto scalpore la decisione della preside di una scuola romana di non dare
attuazione all’invito del mimistro affinchè nelle scuole si osservasse un
minuto di silenzio per i sei militari italiani uccisi in Afghanistan. Fa ancora
più scalpore e provoca tristezza apprendere che la preside è non solo iscritta
a Sinistra e Libertà, ma è addirittura una dirigente di rango nazionale.
La cosa non poteva passare inosservata ed infatti si registra la reazione
indignata di Lanfranco Turci che invita perentoriamente il suo partito a
prendere le distanze. Altrimenti, afferma Turci, bene sarebbe seppellire il
progetto di dare vita al nuovo partito.
Del resto le motivazioni addotte dalla preside romana, Simonetta Salacone, si
caratterizzano per la loro faziosa pretestuosità, sotto la quale si nasconde la
persistente volontà di certa sinistra di strumentalizzare a fini politici la
nostra scuola. ‘Solo alle 11 e 30 di questa mattina- afferma la Salacone- ho
ricevuto la circolare del ministro Gelmini sul minuto di silenzio. Ma nel mio
istituto, ne’ alle elementari e ne’ alle materne si partecipera’ a questo
invito per la ‘riflessione solidale’, perche’ in questo momento sarebbe solo
retorico’. . ‘Se proprio va osservato un minuto di silenzio – ha aggiunto
Salacone – dev’essere dedicato a tutte le vittime che muoiono sul posto di
lavoro e del resto anche quei soldati stavano facendo il loro lavoro’.
“Questa preside – osserva Lanfranco Turci- è membro del nuovo coordinamento
nazionale di SeL
SeL può avere una prospettiva solo se non si identifica con posizioni di
questo tipo,se no è morta prima ancora di nascere.Ricordo che l’assemblea di
SeL si è aperta con un minuto di silenzio per i caduti in Afghanistan.”
Facciamo nostre -in toto- le osservazioni di Lanfranco Turci

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