
Casa Editrice: Nuova Immagine Editrice
Anno: 2012
N.Pagine: 192
Formato: 17×24
Prezzo : 15,00 €
Il volume vuole essere un inno alla bellezza delle Terre di Siena ma anche uno strumento per denunciarne le ferite, l’abbandono, il degrado. L’autore invita il lettore a guardare proprio ciò che tenderemmo sistematicamente a scartare, ad espungere dalla nostra narrazione, tanto personale che collettiva, del paesaggio senese.
“Non ho mai vissuto la città di Siena come un grande museo a cielo aperto. Non ho mai pensato al paesaggio senese come ad una semplice cartolina illustrata. È innegabile però che Siena e la sua provincia siano avvertite e vissute come qualcosa di straordinario. Ho sempre avuto il paesaggio come fedele compagno di viaggio. L’ho osservato in silenzio e da vicino per anni e anni cercandolo continuamente con lo sguardo. L’ho scrutato da ogni angolo più o meno nascosto. Attraverso migliaia e migliaia di sguardi il paesaggio senese è penetrato dentro di me, provocandomi emozione e meraviglia ma anche tensione e preoccupazione. Ho gioito per la bellezza della mia terra ma ho sofferto quando ho incontrato ferite che hanno lacerato il paesaggio. Occorre dunque stare ad occhi aperti per osservare con stupore il paesaggio che cambia, ma anche per difenderlo da offese e maltrattamenti”. (Tratto dall’introduzione)
Gianni Resti, Senese, è docente di Filosofia presso il Liceo Scientifico Tecnologico Sarrocchi di Siena. Si è occupato a lungo di storia dell’istruzione e ha scritto pagine di narrativa. Fra i suoi libri si segnalano L’istruzione popolare a Siena nella seconda metà dell’Ottocento (1987), In punta di piedi (1998) e La macchia d’inchiostro e altri racconti (2009). È stato assessore alla Pubblica Istruzione e alle Culture della Provincia di Siena e presidente del Consiglio Provinciale di Siena. È presidente della Fondazione Musei Senesi.

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