• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Accordo scambio prigionieri tra Iran e Francia

Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che Iran e Francia sono vicini a raggiungere un accordo per uno scambio di prigionieri, che include il rilascio di una donna iraniana arrestata in Francia per i suoi post online relativi alla guerra a Gaza. Lo afferma l’Associated Press. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha detto alla TV di Stato iraniana che Mahdieh Esfandiari dovrebbe essere rilasciata come parte di uno scambio che, ha auspicato, possa avvenire “nei prossimi giorni”. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu e il segretario di stato americano Marco Rubio visiteranno insieme il Muro del Pianto a Gerusalemme oggi alle 14. Il primo ministro dello stato ebraico non ha annunciato se i due intendono incontrarsi formalmente anche questa settimana.

di Giuseppe Basilico | 14 Settembre 2025
Mahdieh Esfandiari

Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che Iran e Francia sono vicini a raggiungere un accordo per uno scambio di prigionieri, che include il rilascio di una donna iraniana arrestata in Francia per i suoi post online relativi alla guerra a Gaza. Lo afferma l’Associated Press. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha detto alla TV di Stato iraniana che Mahdieh Esfandiari dovrebbe essere rilasciata come parte di uno scambio che, ha auspicato, possa avvenire “nei prossimi giorni”.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu e il segretario di stato americano Marco Rubio visiteranno insieme il Muro del Pianto a Gerusalemme oggi alle 14. Il primo ministro dello stato ebraico non ha annunciato se i due intendono incontrarsi formalmente anche questa settimana.

Una manifestazione convocata dalle organizzazioni di solidarietà con la Palestina ha inondato il centro di Valencia per chiedere l’applicazione dell’embargo sulle armi contro Israele e la rottura totale delle relazioni con questo paese di fronte al “genocidio” che si sta compiendo a Gaza.  La marcia, alla quale hanno partecipato diverse decine di migliaia di persone, è partita dalla piazza del municipio, tra bandiere palestinesi e grida contro Israele. Migliaia di persone si sono radunate davanti alla storica Porta di Brandeburgo di Berlino per una manifestazione anti-israeliana e filo-palestinese che chiedeva la fine del “genocidio a Gaza” e la sospensione delle forniture di armi all’Ucraina.Circa 12mila persone hanno partecipato alla manifestazione nel centro della capitale tedesca, condannando la guerra di Israele contro Hamas nell’enclave palestinese, secondo i dati della polizia.Tuttavia, il partito di estrema sinistra Bsw, è un partito politico tedesco, fondato l’8 gennaio 2024 ideologia di sinistra che aveva indetto la manifestazione, ha stimato l’affluenza in 20mila persone, rendendola una delle più grandi manifestazioni filo-palestinesi in Germania degli ultimi mesi. Alla luce della sua responsabilità storica nell’Olocausto, la Germania ha fatto del sostegno allo stato di Israele un pilastro della sua politica estera. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha però assunto posizioni critiche nei confronti della guerra a Gaza e ha annunciato un embargo parziale sulle armi ad agosto, affermando che il suo Paese avrebbe bloccato l’esportazione di equipaggiamento militare che potrebbe essere utilizzato nella Striscia di Gaza. Alla luce della sua responsabilità storica nell’Olocausto, la Germania ha fatto del sostegno allo stato di Israele un pilastro della sua politica estera. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha però assunto posizioni critiche nei confronti della guerra a Gaza e ha annunciato un embargo parziale sulle armi ad agosto, affermando che il suo Paese avrebbe bloccato l’esportazione di equipaggiamento militare che potrebbe essere utilizzato nella Striscia di Gaza. L’Assemblea generale dell’Onu ha adottato la Dichiarazione di New York, volta a ridare slancio alla soluzione dei due Stati, israeliano e palestinese, ma escludendo in modo inequivocabile Hamas. Il testo preparato da Francia e Arabia Saudita e approvato con 142 voti a favore, dieci contro e 12 astenuti “condanna gli attacchi perpetrati il 7 ottobre da Hamas contro i civili” e afferma “Hamas deve cederele armi e liberare tutti gli ostaggi” detenuti a Gaza.   La dichiarazione sarà la base del vertice del 22 settembre, in occasione del quale il presidente Emmanuel Macron ha promesso di riconoscere lo Stato palestinese. Stati Uniti, Israele e Ungheria hanno votato contro la risoluzione assieme a Argentina, Paraguay, Micronesia, Tonga, Nauru, Palau e Papua Nuova Guinea. L’Italia si è pronunciata a favore con il resto dei paesi Ue. Il Mossad (è l’agenzia di intelligence e un servizio segreto dello Stato d’Israele, focalizzato sulle operazioni all’estero) si era rifiutato di attuare un piano elaborato nelle ultime settimane per utilizzare agenti sul campo per assassinare i leader di Hamas, a Doha. Lo scrive il Washington Post, citando due funzionari israeliani a conoscenza della vicenda. Il direttore del Mossad, David Barnea, scrive il Post, si era opposto all’uccisione dei funzionari di Hamas in Qatar in parte perché un’azione del genere avrebbe potuto rompere il rapporto che lui e la sua agenzia avevano coltivato con i qatarioti, che avevano ospitato Hamas e mediato i colloqui di cessate il fuoco tra il gruppo militante e Israele, hanno affermato le fonti.

Parliamo della guerra, primo ministro Benjamin Netanyahu. Lei non è pacifista, vero?

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: francia, gaza, hamas, iran, ISLAM, israele, Macron, Mahdieh Esfandiari, Netanayahu, Palestina, Rubio, scambio prigionieri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti