
Tutta Europa sta parlando di austerità e della necessità di un maggiore coordinamento delle politiche fiscali e monetarie.
Certo, se salta l’euro, salta anche l’Europa. Ma se non salta, perché qualche testimone dei futuro non comincia a dire che la principale fonte di spreco da eliminare sono gli stati nazionali, per lo meno quelli dell’area euro?
Guardiamo ad uno ad uno i compiti attuali degli stati nazionali. dedotti quelli che sono stati trasferiti alle regioni e che ogni stato sta cercando di riprendersi, magari solo per “coordinarli” ,ogni volta con 30.000 dipendenti e 25 direttori generali, cosa resta che non potrebbe esser fatto meglio e con minor spreco di risorse a livello europeo? La nostra risibile giustizia? i rapporti internazionali che hanno già un alto rappresentante europeo e una costosa diplomazia? gli eserciti perché continuino a non coordinarsi neanche sul calibro delle rispettive armi, come si è visto in Libia?
Per noi italiani, oltre a trovare il modo di liberarci di una burocrazia inetta e corrotta, ci sarebbe anche il vantaggio che in Francia, Germania e Spagna qualche volta la sinistra vince, in Italia mai, o per lo meno mai da sola.

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