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Abbassare le tasse si può ed io lo faccio

di Matteo Renzi | 1 Gennaio 2012

Adesso in Comune abbassiamo l’IRPEF. Ma quelle del Comune di Firenze sono noccioline. Spero che a livello nazionale non siano sordi al grido di dolore delle famiglie italiane…

Non entro, per il momento, nel merito delle questioni economiche del Governo Monti. E’ una fase delicata e tutti dobbiamo dare una mano. C’è un punto, però, che mi inquieta molto. Sono preoccupato per l’aumento delle tasse sulle famiglie. Gli italiani hanno sempre meno soldi in tasca, poche chiacchiere: è così. Si tira la cinghia e non è un caso se la domanda interna è ferma, immobile. In questo contesto l’ulteriore aumento della pressione fiscale su chi già paga le tasse rischia di essere un problema drammatico. Faccio l’esempio della Toscana. Per coprire le spese sulla sanità – come nelle altre regioni – il Governo ha aumentato l’addizionale IRPEF regionale dallo 0,9 all’1,23 per tutti, nessuno escluso. Solo a Firenze, per capirci, sono più di venti milioni di euro che vanno dalle tasche della gente alle spese regionali. A questo va aggiunto l’ulteriore aumento dell’IRPEF, sempre lei, per chi dichiara più di 75.000 euro, che si vedrà praticamente raddoppiata l’addizionale rispetto allo scorso anno. Come Comune di Firenze abbiamo pensato a un bilancio totalmente diverso. Tassiamo di più le seconde case, specie quelle sfitte: cosa c’è di più odioso che vivere di rendita? Teniamo l’aliquota IMU prima casa ferma al dato base nazionale, abbassandola dunque rispetto alla vecchia ICI fiorentina (prima era lo 0,6%, adesso diventa lo 0,4%). E abbassiamo di un terzo l’addizionale comunale IRPEF. Un piccolo segnale, in controtendenza rispetto a chi utilizza la leva fiscale solo per alzare le percentuali. Noi risparmieremo (abbiamo già iniziato sia con provvedimenti simbolici dimezzando, per esempio, il numero degli assessori, cancellando le auto blu e prevedendo dal 2012 solo le auto verdi, quelle elettriche sia con quelli più gestionali: contiamo di dimezzare le spese per gli affitti esterni, giusto per fare un esempio banale). Colpiremo la rendita. E manterremo i livelli di servizi sociali senza toccare l’IRPEF. Anzi abbassandola. Perché l’aumento di tasse oggi, specie di quelle sulle persone fisiche, rischia di essere letale per la solidità economica delle nostre famiglie. Io penso che ormai siamo giunti a un livello in cui bisogna smettere di alzare le tasse. Quando ero in Provincia, abbiamo abbassato l’IPT: abbiamo dimostrato che si poteva fare e l’abbiamo fatto. Adesso in Comune abbassiamo l’IRPEF. Ma quelle del Comune di Firenze sono noccioline. Spero che a livello nazionale non siano sordi al grido di dolore delle famiglie italiane…

Pubblicato in : Primo pianoTag: addizionale irpef regionale, comune di firenze, servizi sociali, tasse

Info Matteo Renzi

Matteo Renzi è un politico italiano. È stato presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana dal 22 febbraio 2014 alla fine del 2016 ed è stato segretario del Partito Democratico eletto alle elezioni primarie dell’8 dicembre 2013. E’ stato per due mandati Presidente della Provincia e per uno Sindaco di Firenze. Oggi è leader di Italia Viva il partito da lui fondato fuoriuscendo dal Pd, Senatore della Repubblica e Direttore Editoriale del quotidiano “Il Riformista”.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Trevigiano

    2 Gennaio 2012 alle 10:33

    Caro Matteo,
    Sono all’estero, felice di non esserci, nel bordello creato dai Fascio-Post-Comunisti padroni delle più alte cariche dello Stato.
    Mi preparo per andar a rinverdire il mio nome, al Vallo di Adriano, lo stesso nome, che in Italia mi vergogno di usare, questo credo faccia capire, che la crisi Italiana, non è certo nuova, ma solo la continuazione degli ideali fascisti, per i quali, una decina di migliaia di ricchi e intelligenti, deve guidare il popolo bue ad affrontare il Mondo, ovviamente, perdendo sempre, così il popolo resta bue e loro, Padroni.
    Tecnica collaudata nei secoli e quindi difficile da combattere.
    Il tuo stare ad attendere poi non aiuta di certo, deciditi, dì in modo definitivo che cercherai solo il consenso del Popolo Italiano, per andare al potere e Governare secondo il mandato conferito dal Popolo, col coraggio di affrontare qualunque ostacolo, ti sia posto dagli attuali padroni, punto.

    Rispondi
  2. puccio cartoni

    1 Gennaio 2012 alle 19:59

    Certo che si può : al professor Monti dovrebbero spiegare ,in termini economici ,che per abbattere i debiti non basta farsi dare più denaro dai cittadini ,ma occorre anche…spenderne di meno ! Tagliando il numero dei mangiapane a ufo ( che non è più ad “Usum Florentinae Operae”) che siedono su di una qualche poltrona ,a Roma come a Firenze o altrove ; tagliando i benefici che godono durante e dopo la loro reggenza (Prodi docet ,purtroppo ); togliendo i premi a chi è già pagato per svolgere una certa funzione (dirigenza pubblica o semipubblica )…come ai megadirigenti che abbandonano dopo aver mandato a…monti l’impresa che avevano avuto in consegna !
    Si potrebbe ,si potrebbe…ma tra il dire ed il fare ,purtroppo ,resta sempre una distanza enorme !

    Rispondi

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