Per Vittorio Mazzoni della Stella si profila lo scenario di Parma:ballottaggio con Cinque Stelle. In città è diffusa la sensazione di nuovi sviluppi delle inchieste MPS.

La rinuncia di Ceccuzzi, già segretario provinciale del PD, deputato e sindaco uscente, caduto per una fronda interna, è dovuta al suo coinvolgimento in una inchiesta collaterale a quella del MPS. E’ accusato di “concorso in bancarotta fraudolenta per dissipazione”, per essersi adoperato a fare ottenere un mutuo al pastificio Amato, che poi sarebbe stato utilizzato per fini diversi. L’inchiesta coinvolge altre persone fra le quali l’ex presidente MPS, Mussari.
“ Non so se sia provato il capo di imputazione – commenta beffardo Vittorio Mazzoni della Stella, per sette anni sindaco socialista e vicepresidente del Monte dei Paschi – di certo è appropriato, perché in materia di dissipazione Mussari e Ceccuzzi sono delle vere e proprie autorità in campo internazionale”.
Il risultato elettorale, il più brutto del PD in Toscana, assieme alla rinuncia di Ceccuzzi, apre scenari drammatici per un partito che sembrava fino a un mese fa saldamente in sella e non scalfibile.
“Questo avviso di garanzia dimostra che attorno all’inchiesta principale si stanno aprendo altri corollari a livello nazionale. La vicenda si sta allargando ed i suoi sviluppi sono imprevedibili. La sensazione a Siena è che le indagini stiano assumendo uno spettro assai più ampio”.
Le parole di Mazzoni della Stella fanno capire la diffusa preoccupazione che pervade l’establishment senese a tre mesi da una nuova prova elettorale, quella per l’elezione del sindaco e per il rinnovo del consiglio comunale.
“Non voglio auto citarmi, ma lo scenario Parma, cui accennai in una nostra precedente conversazione è sempre più vicino. Il PD dovrà sottoporsi ad un nuovo calvario per scegliere il suo nuovo candidato. Nei prossimi tre mesi è prevedibile che l’inchiesta MPS, in tutti i suoi rivoli, riservi qualche nuovo fuoco d’artificio. Senza i voti di Ceccuzzi, senza possibilità di aggregare altri, a parte SEL, e partendo dal 36% di voti raccolti alle politiche, è sicuro che finirà al ballottaggio. Come a Parma, appunto”.

A scoprire che tanti meriti calvinisti e benessere della ” toscana rossa e felix” venivano dal “babbo”, c’è da chiedersi se si tornerà alle sagrestie vere, o se la sinistra in maschera proseguirà imperterrita.