Saremo mai un “Paese normale” ? La nuova ondata di intercettazioni, verbali , indiscrezioni sulle vicende dell’estate delle scalate dell’estate scorsa , ci conferma che per il momento non se ne parla.
Ad una sinistra politica che cerca spazio nel mondo della Finanza affidandosi a persone che si portano a casa consulenze per decine di milioni di euro personale fa riscontro l’ establishment un po’ ciociaro dell’ex presidente di Confindustria , ora Presidente di Banca, che, riutilizzando lo slogan anni settanta dei sindacati “il posto di lavoro non si tocca” , briga vorticosamente per qualcosa che forse nemmeno lui sa cosa sia : tutti , compresi gli avversari politici , finanziari , piemontesi , emiliani , si agitano in un contesto popolato da personaggi della Commedia dell’Arte che sembrano scelti dallo sceneggiatore dei film di Mel Brooks.
Però mi chiedo se ad allontanarci dalla normalità non sia anche il comportamento della magistratura . Per esempio , leggendo i verbali di Ricucci , quando affermava “ ..dopo trentotto giorni di galera , vi dico tutto , anche quello che non è vero..” , mi è tornato improvvisamente in mente che il celebre ideatore della formula dei “furbetti del quartierino” è finito in carcere perché potenziale “inquinatore di prove” relative a reati che si sono delineati ( più o meno) dopo , in gran parte sulla base del suo interrogatorio .
Ricucci , Coppola e compagnia hanno l’aria dei furbacchioni ed imbroglioni , e probabilmente lo sono , ma in un Paese normale non dovrebbero avere gli stessi diritti di gente di bell’aspetto e con la erre moscia , che essendo protagonista di una vicenda oscura e terribile come quella degli spioni Telecom e delle scalate e controscalate , non ha ricevuto nemmeno un avviso di garanzia ?
Sempre sulle vicende delle scalate , il ruolo del governatore Fazio è stato certamente negativo , dal punto di vista politico , sociale , forse anche penale e personale , così come anche peggiore sarà stato quello di Fiorani e della Banca di Lodi : ma mi chiedo , siamo sicuri che il modo per smascherarli e fermarli fosse l’intervento della Procura che sequestra le azioni Antonveneta sulla base di un cavillo , blocca le assemblee , influisce sulla vicenda utilizzando il potere giudiziario , addirittura negoziando con i protagonisti i comportamenti societari e facendo nominare amministratori “graditi” alla Procura ?
E possiamo essere un Paese normale se queste ed altre vicende svolgono i propri effetti nella fase “calda” , quella che una volta si chiamava “istruttoria” , quella della carcerazione preventiva, dei provvedimenti di urgenza , dei commissari , e poi giunge a sentenza definitiva dopo anni ed anni , a protagonisti morti più che a babbo morto, quasi mai dicendo una parola chiara e definitiva sulla stessa ?
No , credo che non potremo essere un Paese Normale fino a che l’unico principio certo di giustizia resterà quello che espresse il Cardinale di Parigi all’inizio della Notte di San Bartolomeo ai cattolici che davano la caccia agli Ugonotti protestanti : “ Ammazzateli tutti , Dio riconoscerà i suoi “ . La Giustizia non è di questa terra , no ?
Franco D’Alfonso

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