Sarà Napoli la sede della premiazione della prima edizione del premio Strega europeo.Un importante riconoscimento per questa città, da sempre luogo emblematico di incontro di culture diverse, spesso contraddittorie. Napoli anche, come sintesi, del ritorno alle radici e dello sguardo rivolto all’esterno. La Regione Campania, avrà un’importante ruolo nell’organizzazione di questo evento, come ha sottolineato il presidente Antonio Bassolino: “Questo premio valorizza la vocazione di Napoli a essere una città europea e mediterranea, luogo di confine, un crocevia di popoli. Scegliere Napoli è un modo per contribuire a far dialogare le culture europee più lontane, ma è anche l’occasione per Napoli di rafforzare la sua identità europea”. In Europa ci sono diversi ceppi linguistici, baltico, slavo, ugro-finnico, semitico baltico, slavo, ugro-finnico, semitico. Il premio Strega europeo, innanzitutto intende rafforzare gli scambi culturali all’interno degli Stati membri dell’Unione europea, facilitando la conoscenza reciproca delle diverse specificità di cui è composta. E poi, assolvere al compito che gli è proprio, cioè contribuire alla diffusione delle letterature prodotte nei paesi membri, finanziando la traduzione delle opere in concorso e promuovendo la loro pubblicazione presso gli editori europei. In questa prima edizione, organizzata dalla Fondazione Bellonci, la stessa che organizza da tanti anni il premio Strega italiano, concorreranno dodici opere di narrativa, selezionate da comitati di lettura costituitisi in ogni paese concorrente al premio. I paesi sono: Bulgaria, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria. La selezione finale avverrà, come per il premio Strega italiano, in due votazioni: con la prima si designerà la cinquina dei libri che accederanno alla finale del premio, mentre con la seconda votazione si designerà il vincitore.
Paulette Ievoli

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