Piove a catinelle, la domanda è breve , la risposta no.
Chi è Matteo Renzi ?
Sarà perché l’ho incontrato ieri mattina al convegno sui Disabili o perché l’ho visto tra i terremotati in tono dimesso, oppure perché mi ha fatto piacere lo schiaffone che ha dato ad Hollande e alla Merkel.
Sarà perché con me è stato sempre carino nei lunghi otto anni della grande solitudine,uno dei pochi che si è ricordato di chiamarm per chiedermi come stavo..
Sta di fatto che mi sto arrovellando su una domanda: ma chi è Matteo Renzi? Matteo Renzi che io credevo di conoscere ma che ora mi lascia tanti dubbi al posto della poca certezza .
Provate a mettere da parte il pregiudizio per cui se a Vermicino dove è caduto in un pozzo il povero Affredino arriva Pertini è acclamato come eroe per questo magnifico gesto di sensibilità, se a Amatrice arriva Renzi viene infamato come uno che si vuol fare della pubblicità. È cambiato il mondo, è vero ma le lacrime di sua moglie ai funerali erano autentiche e soltanto la cattiveria di molti vigliacchi da tastiera potevano negarlo.
Allora ritorno alla domanda: chi é Matteo Renzi?
.Matteo è certamente un combattente coraggioso, lo ha dimostrato e lo sta dimostrando. Ce la farà a tenere il banco e continuare a dar lui le carte?
Non lo so.
Matteo è pieno di sorprese, fino ad oggi è riuscito in cose incredibili, ha persino nominato il Presidente della Repubblica, mai successo che il controllato nominasse il proprio controllore.
Chi lo etichetta secondo gli schemi tradizionali della destra e della sinistra sbaglia, l’ex sindaco di Firenze non è di sinistra e nemmeno di destra. È oltre.
E’ un fenomeno del tutto nuovo che ancora non ha mostrato tutte le proprie carte.
Sono dell’idea che lui si senta come un monarca illuminato che lavora per il bene dei suoi “sudditi”.
Non sopporta chi non lo capisce.
A chi piace, piace senza limiti, lo adora come un nuovo messia, gli altri lo detestano gli addossano tutte le colpe, anche dei loro incidenti domestici.
Nei suoi confronti c’è un livore che non era così violento nemmeno con Berlusconi. È l’astio che provi verso il coniuge che ti ha tradito.Che ti ha rubato un sogno, per certi aspetti un partito, il futuro.
La sua insistenza su un Italia che va, che è cambiata, che è fuori dalla crisi, l’esaltazione degli zero virgola di aumento, fanno incazzare quelli che continuano a vivere nel disagio e nell’ansia. A lui non riesce, o più semplicemente non vuole raccontare la realtà dell’Italia. Resta chiuso nel romanzo che si è inventato.
Conosco persone che quando raccontavano una balla la prima volta erano consapevoli che fosse una balla, la seconda volta la raccontavano pensando fosse vera.
Una realtà che nasconde anche a se stesso e che trasforma la sua narrazione in una fiction.
I suoi flash di quando arbitrava in Garfagnana sparati durante l’Assemblea della Confcommercio o il lanciafiamme da usare nel Pd sono semplicemente cadute di stile che come le barzellette di B. alla fine stancano.
Arrivò a dire “a me la scorta la fanno i cittadini” ora lo seguono 40 uomini e un elicottero, ma quelli erano i tempi che era convinto di poter camminare sull’acqua.
Meno male che non ci provò.
Eppure poteva (può?) essere una grande risorsa per il Paese.
Riesce a farti sentire orgoglioso di essere italiano: gli americani vogliono 5000 soldati italiani per la guerra in Libia e lui risponde no.
Se ne frega se a Craxi, Sigonella costò cara.
Il Cardinale Bertone si schiera contro il voto segreto in Senato e lui rivendica l’autonomia del Parlamento e lo rimbrotta.
Fa approvare la legge sulle Unioni Civili e alla Cei che lo attacca risponde secco, io ho giurato sulla Costituzione non sul Vangelo, lui proprio lui il cattolicissimo Matteo Renzi.
Porta avanti una politica sui profughi degna di plauso e condivisione, assume un atteggiamento non da vassallo con la Germania di cui tutti gli italiani ne sentivano il bisogno, basta lezioni.
Fa dell’ostracismo nei confronti di Hollande più che meritato.
Con la Magistratura apre un contenzioso per ristabilire l’equilibrio dei poteri, fa approvare un disegno di legge sulla loro responsabilità civile anche se poi tutto si incaglia al Senato.
D’Alema, Veltroni ,Rutelli ,Bersani sarebbero stati capaci di questo ?
Io, dico di no.
Poi c’è l’altra faccia della medaglia :
Occupa con persone di provata fiducia, e di smisurata incompetenza,salvo rare eccezioni, tutti i posti di gestione e di comando dello Stato.
Affida la riforma costituzionale a M.E.Boschi che equivale ad una gigantesca umiliazione nei confronti di deputati , senatori e costituzionalisti.
Aveva la forza per fare una riforma del Senato vera cancellandolo, spostando il personale sui tribunali per abbreviare i tempi dei processi per esempio, e invece lo trasforma in un “deposito dorato” per amministratori che hanno bisogno della immunità parlamentare; questi saranno nominati e non eletti come lo sarà ,in parte,la nuova Camera dove poteva dimezzare il numero dei deputati e non lo ha fatto.
Riforma costituzionale che si incardina con la legge elettorale ( se rimane così ) significa un cambiamento della articolazione democratica scritta nella Costituzione.
Tutto il potere decisionale passa in mano al Premier di turno, con il rischio che un premier potrebbe addirittura governare con un terzo del consenso elettorale.
Continua a dire in tutte le occasioni che “tutto va bene , l’Italia sta cambiando” ma pochi se ne accorgono e tanti si sentono presi in giro.
Abolisce l’art.18 perché se tanti non hanno le garanzie allora è bene che non le abbia nessuno.
Poi la Corte Costituzionale lascia l’art 18 per gli statali e nel bel Paese i lavoratori sono di due categorie.
Finiti gli incentivi alle aziende per le assunzioni, finiscono anche le assunzioni. Fa la riforma della “buona scuola” contro buona parte di studenti e del corpo insegnante.
Ha speso 35 miliardi di euro in prebende ,alla fine si è visto che erano solo palliativi, e lo sviluppo,vero motore per la ripresa, è rimasto al palo.
Tratta i sindacati come zanzare fastidiose e addossa loro ogni colpa…
Si appoggia a Berlusconi quando gli è utile, imbarca Verdini per tenere in piedi il governo.
Sembra Tommaso Campanella che diceva “per abbattere la monarchia farei una alleanza anche con il re”
Ricopre la carica di Segretario del PD e di Premier ed il Pd diventa il suo comitato elettorale. Abbiamo il Partito liquido voluto da Veltroni e non abbiamo più un luogo fisico dove esprimere la propria opinione,il tratto per passare da cittadini a sudditi è breve.
Sono consapevole di non aver risposto,anzi la domanda iniziale rimane tutta intera “Ma chi è Renzi ?”
Ora partiranno le invettive e le contro invettive.
Ma ho detto quello che penso……fino a prova contraria.
Continua a piovere,buona Domenica.
Graziano Cioni

A quanto pare, l’improvvisazione della produzione legislativa si ripercuote anche sulle proposte del Cioni che le critica: “spostare il personale sui tribunali” è un mantra ricopiato dalle parole d’ordine degli ultimi anni, che ha portato alla pseudo-soppressione delle province. Piuttosto, ci si dovrebbe ridare appuntamento a qualche anno dopo per vedere gli effetti di questo preteso “efficientismo” quando gioca sulla professionalità delle persone: si scoprirebbe allora che https://fp.cgil.lombardia.it/files/content/7742/59f7e0d69d57dcf49aba53652425030690be095a.pdf , per non parlare della sentenza n. 202 del 2016 con cui la Corte costituzionale ha richiesto “un nesso tra la natura delle nuove funzioni e la preparazione professionale del personale da riallocare”. Orbene, quale nesso ci possa essere tra attività di supporto della Legislazione ed attività di segreteria della Giurisdizione è un glorioso mistero della fede nel renzismo cui, nonostante tutto, l’Autore indulge: gli auguro di non dover spiegare ai suoi lettori – tra qualche anno, quando la polvere della polemica si sarà depositata – il verificarsi di nuovi casi come quello qui denunciato http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/30/abolizione-province-dai-progetti-con-fondi-ue-bloccati-ai-barellieri-diventati-cancellieri-cosi-la-riforma-crea-il-caos/3062933/
Intanto il Matteo fa lo spottone elettorale, pacchiano, patacca e fatto per i semplici di spirito! 70 giorni di bombardamento mediatico, il ponte sullo stretto (non era idea di Berlusconi?!?), 100.000 posti di lavoro (berlusconi almeno faceva sognare di piu), e poi regala 5000 euro, sgravi fiscali, regali, dolciumi e cotillons.
Poi la Boschi rincara la dose, dicendo che si deve votare senza pensare al governo?!?