
“Questa è la vostra guerra, primo ministro Benjamin Netanyahu, non è la nostra. E in questa vostra guerra noi non siamo che spettatori”.
Almeno 92 persone sono morte e altre 219 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani messi a segno nelle ultime 48 ore nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito ieri il ministero della Sanità dell’enclave palestinese.”Il bilancio delle vittime dell’aggressione israeliana è salito a 51.157 morti e 116.724 feriti dal 7 ottobre 2023″, ha aggiunto il ministero, precisando nel comunicato che la ripresa delle ostilità da parte di Israele, lo scorso 18 marzo, ha causato 1.783 morti. Hamas ha dichiarato che il destino dell’ostaggio israelo-americano Edan Alexander è attualmente sconosciuto, mentre il corpo di uno dei miliziani incaricati della sua sorveglianza è stato recuperato sul luogo di un recente attacco aereo israeliano nella Striscia di Gaza. “Abbiamo recuperato il corpo di un martire che aveva il compito di garantire la sicurezza del prigioniero Edan Alexander, ma il destino del prigioniero e del resto della squadra di sorveglianza rimane sconosciuto”, si legge in un comunicato dell’ala militare di Hamas. Nei giorni scorsi, la fazione armata del gruppo aveva annunciato di aver perso i contatti con l’unità che deteneva Alexander, dopo che un raid israeliano aveva colpito la loro postazione. Le autorità israeliane non hanno rilasciato commenti ufficiali sul caso nelle ultime ore. Gli Stati Uniti hanno chiesto di incontrare funzionari di Hamas per negoziare il rilascio di Edan Alexander, cittadino israelo-americano, e dei corpi di altri quattro cittadini con doppia cittadinanza ancora in mano al gruppo palestinese nella Striscia di Gaza. Lo hanno detto fonti diplomatiche arabe al quotidiano emiratino Erem News, precisando che la richiesta di colloqui diretti è stata presentata la scorsa settimana a uno dei mediatori dei colloqui tra Hamas e Israele e che l’incontro potrebbe tenersi nei prossimi giorni. Il portavoce militare degli Houthi yemeniti, Yahya Saree, ha dichiarato che i combattenti Houthi hanno abbattuto un drone sopra la capitale Sanaa.”Questo drone è il secondo del suo genere che le nostre difese aeree sono riuscite ad abbattere in 24 ore e il sesto durante questo mese di aprile”, ha dichiarato Saree, citato da AlJazeera online. Il portavoce ha aggiunto che le operazioni degli Houthi contro Israele, a causa della sua guerra nella Striscia di Gaza,continueranno fino a quando gli attacchi israeliani non cesseranno. Il ministro israeliano per gli Affari Strategici Ron Dermer si trova a Roma, dove si sono svolti i colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti. Lo scrive su X il giornalista di Axios Barak Ravid citando una fonte vicina alla questione. Ravid ricorda che Dermer e il direttore del Mossad David Barnea hanno incontrato ieri a Parigi l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff. “È possibile che Dermer volesse ricevere un aggiornamento da Witkoff dopo i colloqui, ma non è ancora chiaro se i due si incontreranno.
Il terzo round di colloqui tra Iran e Usa sul nucleare sarà guidato dai due principali negoziatori, il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi e l’inviato statunitense Steve Witkoff, in Oman che detiene il ruolo di mediatore, ha riferito la televisione di Stato iraniana. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmeail Baqaei, ha riferito di “colloqui proficui” tenuti oggi con gli Stati Uniti a Roma, annunciando che “le due parti hanno concordato di proseguire i colloqui indiretti tra qualche giorno a livello tecnico” prima di un “nuovo round al proprio livello sabato prossimo”. “Ieri si sono tenuti favorevoli colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti, condotti dal ministro degli Esteri dell’Oman, in un clima costruttivo – ha scritto su X – le due parti hanno concordato di proseguire i colloqui indiretti tra qualche giorno a livello tecnico, a cui seguirà un altro round al proprio livello sabato prossimo”. Dopo circa quattro ore, si è concluso il secondo round di colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti che si è tenuto all’ambasciata dell’Oman a Roma (Ambasciata del Sultanato dell’Oman in Italia). L’Oman è una monarchia assoluta governata dal sultano Haitham, al potere dal 2020. L’Oman, Confina con gli Emirati Arabi Uniti a nord-ovest, con l’Arabia Saudita a ovest e con lo Yemen a sud-ovest. Secondo quanto riporta l’agenzia iraniana Tasnim, “il clima prevalente durante i negoziati tra Iran e Stati Uniti è stato costruttivo”. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che la delegazione di Teheran è arrivata a Roma con “massima preparazione e serietà”, sottolineando che l’obiettivo è la rimozione delle “sanzioni ingiuste” imposte all’Iran. Baghaei ha inoltre ribadito che il programma nucleare iraniano è “pienamente pacifico” e che la conservazione delle capacità tecniche e scientifiche del Paese è una linea rossa irrinunciabile. Lo riporta Tasnim. Ciò coinvolge i civili, però. Non è una lotta puramente militare.
Giuseppe Basilico

Lascia un commento