Anche il neo nominato Enrico Letta sta deludendo. Ottimo professore in Francia, poco carismatico leader in Italia. Ha mostrato i muscoli sulla presenza delle donne nel partito, ma poi si è fermato lì. Cercando un accordo, quasi un matrimonio con i grillini, senza però riuscirci. Poi una serie di proposte, ad oggi irrealizzabili e lasciate a mezz ‘aria e niente risultati palpabili. E i voti sempre quelli. Anche Salvini non gode più di grande appeal. Non è più tempo di selfie o di magliette titolate. Dal Papeete è iniziata una discesa che non si ferma. I sondaggi vanno male. E lui si trova in panni un po’ stretti a stare nel governo. Giorgetti e Zaia lo pressano e il non più giovane Matteo incomincia ad avere il fiato corto. A Milano non riesce a trovare un candidato a sindaco. Forza Italia? Il leader indiscusso c’è, ma il vecchio leone è alle prese con problemi più seri. E nel partito azzurro non può esserci altro leader che il Silvio. Chi invece cresce nei sondaggi è Giorgia Meloni. Attivissima. Presentissima. Ma gioca facile, è l’unica opposizione al governo. Quindi può giostrare in campo aperto e senza regole. Ma la Meloni ha un grosso limite. E’ regina solo a casa sua. Non ha mai guidato una coalizione, non è mai stata momento di coesione, ma anzi di rottura. Questo blocca la sua capacità di essere leader. La verità è che in Italia non ci sono figure carismatiche. C’è Draghi , ma non ha un partito. Forse.
Roberto Caputo

può essere vero ma sempre chi ha nostalgia di fascismo la segue