• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

In coppia “cultura e denaro” sono letali come l’atomica

Lo sviluppo accelerato e ingovernabile della cultura (come della Finanza) sta accrescendo il numero dei cervelli condannati allo sfruttamento o all’emigrazione.
Oggi si parla di intelligenza artificiale ed è sterminata la platea di intellettuali che non sanno cosa sia; quali benefici reali potrà portare alla collettività o quali costi e danni irreparabili e assassini potrà aggiungere a quelli già esistenti.
 

di Franco Luceri | 30 Settembre 2023

In Italia si parla di cultura fino alla nausea, come fosse la prima finalità democratica da perseguire senza badare a spese. 

Ma la cultura è solo un mezzo double face che può essere impiegato per un uso democratico inclusivo utile alla collettività; o antidemocratico, utile solo a le élites rapaci.

Il progresso culturale illimitato (al pari di quello finanziario accentratore di ricchezza in mano a pochissimi paperoni mondiali) non genera sufficiente sviluppo occupazionale e quindi esclude una grande quantità di soggetti qualificati a cui non resta che vagare per il mondo rincorrendo il miraggio del lavoro dignitoso e produttivo, o come in Italia rassegnarsi allo sfruttamento o peggio alla schiavizzazione.

A cui segue inesorabile la crescita dell’analfabetismo di ritorno dei laureati disoccupati o sottoccupati per decenni,  prova evidente che la cultura che non garantisce giustizia e sicurezza è un mezzo esclusivo non inclusivo, e quindi letale nelle democrazie e vitale nelle dittature.

In coppia, “sapere e denaro” sono l’ultimo modello di arma in mano ai potenti veri.

Lo sviluppo accelerato e ingovernabile della cultura (come della Finanza) sta accrescendo il numero dei cervelli condannati allo sfruttamento o all’emigrazione.
Oggi si parla di intelligenza artificiale ed è sterminata la platea di intellettuali che non sanno cosa sia; quali benefici reali potrà portare alla collettività o quali costi e danni irreparabili e assassini potrà aggiungere a quelli già esistenti.
Quindi, dove servirebbe inclusione e partecipazione democratica, i popoli che puntano all’accrescimento illimitato e incontrollato della cultura, predispongono i sistemi sociali più alla povertà, allo sfruttamento, alla barbarie che alla civiltà. 

Vedi Italia, primatista mondiale di cultura ed esportatrice di cervelli manco fossero cavolfiori; ma con un debito pubblico astronomico e un popolo impoverito, disoccupato, sottoccupato, rassegnato e a rischio estinzione per insanabile denatalità.
Nei paesi occidentali, la crescita accelerata della cultura in coppia col potere tirannico della finanza, hanno prodotto devastazioni senza precedenti storici.

E il problema si trascina in governato da decenni. Tant’è che nel 1970 Ivan Illich, intellettuale austriaco libero e coraggioso, suggerì di “Descolarizzare la società” per salvare l’Europa.

Cioè un colpo di freno allo sviluppo culturale accelerato e incontrollato, che da svariati decenni garantisce solo recessione occupazionale e salariale, suicidio dei piccoli imprenditori, ed emigrazione di cervelli; utile a banchieri e multinazionali per conservarsi il primato della cultura e della finanza sulla politica, nonché la conversione dei popoli europei, da sovrani ricchi a sudditi con le pezze in ….

Franco Luceri

Ivan Illich
(Descolarizzare la società)

“La scuola obbligatoria, la scolarità prolungata, la corsa ai diplomi, l’università di massa: differenti aspetti di quel medesimo falso progresso che consiste nella preparazione di studenti orientati al consumo di programmi scolastici e di merci culturali studiate per imporre il conformismo sociale, l’obbedienza alle istituzioni. Anche la strutturazione del profilo degli insegnanti, per promuovere una didattica basata sul modello della trasmissione delle conoscenze, ha lasciato l’uomo della società dell’informazione e dei consumi privo di mezzi e ancora più esposto al rischio di una mistificazione strumentale delle sue qualità migliori.”

Pubblicato in : EditorialeTag: costi, danni, debito pubblico, europa, freno, informazione, italia, lavoro, massa, mondo, recessione, scuola, studenti, sviluppo

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti