• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Segui Pensalibero: Facebook · Community WhatsApp

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Difesa aerea per Kyiv, rispettare gli impegni è anche una questione di credibilità

Il decreto sugli intercettori per l’Ucraina non è ancora stato approvato. Un rapido confronto al Copasir potrebbe aiutare a dare seguito agli impegni assunti, in una fase in cui la difesa aerea resta un elemento importante per la protezione dei civili e per il sostegno al percorso diplomatico.

di Marco Mayer · 3 Novembre 2026

Gli italiani devono sapere che il governo non ha ancora approvato il decreto che – sulla base di quanto pubblicato sulla stampa – prevede intercettori per la difesa aerea, che l’Italia ha concordato con la Francia di far arrivare in Ucraina entro il mese di ottobre. Da oggi, quando vediamo nei telegiornali piovere dal cielo gli ordigni di morte che uccidono e feriscono la popolazione civile ucraina (tanti anziani, tante donne, tanti bambini), dobbiamo sapere che non siamo del tutto estranei a quanto accade. Solo questa notte, in quattro regioni ucraine centinaia di migliaia di famiglie sono rimaste al buio e al freddo dopo gli attacchi russi alla rete elettrica: è evidente che i russi stanno cercando di sfruttare al massimo la carenza di intercettori per colpire la popolazione civile.

La difesa aerea è lo strumento più efficace per intercettare e distruggere i missili e i droni che colpiscono gli autobus, le case, gli ospedali, le scuole, le città; è il mezzo più concreto per salvare la vita delle persone e ridurre in modo consistente le vittime civili. La Difesa aerea ha un grande valore umanitario, spesso ignorato dai media nonché dalla ipocrisia di non pochi esponenti politici della maggioranza e dell’opposizione. Gli intercettori europei sono oggi insostituibili armi difensive e gli ucraini ne hanno bisogno per questo inverno. Lo stesso ragionamento vale sul versante diplomatico. Anche gli studenti universitari che fanno il tirocinio alla Farnesina sanno perfettamente che sostenere la difesa aerea dell’Ucraina è uno dei pilastri delle garanzie di sicurezza per l’avvio e il successo dei negoziati che consentano di raggiungere il prima possibile una tregua.

Cosa manca? Lo ha spiegato lo stesso ministro Tajani il 29 ottobre: il decreto sarà comunicato al Copasir e avrà la firma di tre ministri, Antonio Tajani, Giancarlo Giorgetti e Guido Crosetto. Oggi inizia il conto alla rovescia: ogni giorno che passa può significare più morti e più feriti tra i civili. Chi ha il coraggio di prendersi la responsabilità del ritardo? Il Copasir ha già convocato due sedute questa settimana, il 3 e il 4 novembre, per le audizioni dei vertici dell’Aisi e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Il mio auspicio è che, per ragioni esclusivamente umanitarie, la presidenza del Copasir approfitti di questi due appuntamenti per convocare il governo in una audizione aggiuntiva per sbloccare lo stallo. Deve essere chiaro all’opinione pubblica che stiamo parlando di aiuti che il Parlamento ha già autorizzato per il 2026. Almeno questa volta mettiamo da parte le ipocrisie e i compromessi verbali della bassa politica.

Quando, con l’inverno alle porte, è in gioco la vita della popolazione civile sotto l’incubo dei missili e dei droni, ogni giorno perso è moralmente inaccettabile. Una volta rispettata la parola data, le polemiche politiche, le diverse narrazioni e i calcoli elettorali potranno tranquillamente continuare. Ma quando è in gioco la sopravvivenza di migliaia di civili innocenti, mantenere le promesse è un preciso dovere della Nazione. Non sappiamo come si stia comportando la Francia, insieme alla quale è stato assunto l’impegno del 31 ottobre. Ma quello che è certo che l’Italia, confermandosi anche questa volta partner affidabile (come ha dimostrato in tante altre crisi umanitarie) avrà la possibilità di esercitare un ruolo autorevole per contribuire all’avvio di un negoziato politico-diplomatico che porti alla tregua.

Marco Mayer

Sezione: Editoriale, Esteri

Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

Tutti gli articoli di Marco Mayer →

Unisciti alla nostra Community WhatsApp

Unendoti alla nostra Community su WhatsApp potrai ricevere, sul tuo smartphone, i principali aggiornamenti del nostro giornale. La tua privacy sarà rispettata (nessun membro può vedere gli altri membri, ad eccezione degli amministratori) ed anche la tua tranquillità: nessun membro può scrivere sulla chat, salvo gli amministratori che vi posteranno solamente gli aggiornamenti.

Unisciti adesso, clicca qui
Post precedente:La Serbia che voleva la democrazia, ma non la nostra ipocrisia
Post successivo:Sul nucleare resta il rischio di calcoli (molto) sbagliati

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Articoli recenti

l’islamismo politico cambia strategia: la conquista del potere passa attraverso la democrazia

3 Novembre 2026 · di Piero Terracina

Lo sguardo oltre il getto della pipì 

3 Novembre 2026 · di Angelo Santoro

Meloni e Salvini ladri di pensioni

3 Novembre 2026 · di Enrico Rossi

Sul nucleare resta il rischio di calcoli (molto) sbagliati

3 Novembre 2026 · di Marco Taradash

Difesa aerea per Kyiv, rispettare gli impegni è anche una questione di credibilità

3 Novembre 2026 · di Marco Mayer

Commenti recenti

  • Luca Bagatin su La torretta di Babele dei Liberal-democratici
  • Luca Bagatin su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su La Serbia che voleva la democrazia, ma non la nostra ipocrisia
  • Angioletta Massimino su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Raffaele Romano su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su Halloween ed Esorcisti: “Riparare quello che sta accadendo in queste ore”
  • Angioletta Massimino su Prima i dubbi per il film su Biagio Conte, poi 30 mila euro per il film su Cuffaro: la Regione Siciliana deve dare spiegazioni!
  • Giovanni su Prima i dubbi per il film su Biagio Conte, poi 30 mila euro per il film su Cuffaro: la Regione Siciliana deve dare spiegazioni!
  • Angioletta Massimino su Brasile: alla fine, con Lula, ha vinto la democrazia

Segui Pensalibero

Resta in contatto con il giornale: seguici su Facebook e nella community WhatsApp.

Facebook Community WhatsApp

Esplora Pensalibero

  • I nostri autori
  • Archivio degli articoli

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Segui Pensalibero

Leggi e condividi gli aggiornamenti sui nostri canali.

Facebook
Community WhatsApp

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti