• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Segui Pensalibero: Facebook · Community WhatsApp

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La Serbia che voleva la democrazia, ma non la nostra ipocrisia

Belgrado non si smentisce mai. C’è qualcosa di tragico e insieme di tremendamente onesto nella testardaggine con cui questo pezzo di Europa rifiuta di farsi incasellare nei nostri rassicuranti schemi mentali. Noi occidentali, prigionieri della nostra cronica ingenuità, abbiamo esultato. Abbiamo visto le piazze riempirsi, i giovani alzare la voce, la Lista Studentesca spazzare via il vecchio potere di Vučić, e subito abbiamo gridato al miracolo. Abbiamo pensato, con la solita presunzione di chi si crede l’ombelico del mondo, che la caduta di un autocrate significasse automaticamente l’abbraccio alla nostra causa, ai nostri dogmi, alla nostra NATO. Che abbaglio. Che colossale, imperdonabile abbaglio.

di Giuseppe Basilico · 3 Novembre 2026

Belgrado non si smentisce mai. C’è qualcosa di tragico e insieme di tremendamente onesto nella testardaggine con cui questo pezzo di Europa rifiuta di farsi incasellare nei nostri rassicuranti schemi mentali. Noi occidentali, prigionieri della nostra cronica ingenuità, abbiamo esultato. Abbiamo visto le piazze riempirsi, i giovani alzare la voce, la Lista Studentesca spazzare via il vecchio potere di Vučić, e subito abbiamo gridato al miracolo. Abbiamo pensato, con la solita presunzione di chi si crede l’ombelico del mondo, che la caduta di un autocrate significasse automaticamente l’abbraccio alla nostra causa, ai nostri dogmi, alla nostra NATO. Che abbaglio. Che colossale, imperdonabile abbaglio.

La verità è un’altra, ed è dura come la pietra di questa fortezza che guarda il Danubio. Questi ragazzi che oggi prendono in mano le redini della Serbia vogliono la democrazia, certo. Vogliono le riforme, la giustizia, la fine della corruzione. Ma non per questo hanno intenzione di vendere l’anima al nostro mercato delle illusioni. Lo hanno detto chiaramente, con una fermezza che dovrebbe far tremare le feluche di Bruxelles e Washington: la Serbia resta neutrale. Niente NATO, l’alleanza che ancora qui evoca il sibilo dei bombardamenti del 1999. E soprattutto, niente sanzioni a Mosca. Perché la storia non si cancella con un tratto di penna su una scheda elettorale, e le radici profonde non si recidono per compiacere un comitato europeo.

C’è un realismo brutale, quasi biologico, in questa scelta. Non è solo una questione di gas, di riscaldamento per l’inverno o di dipendenza energetica dal Cremlino – quella è la superficie, la scusa materiale. La sostanza è che Belgrado non rinuncia al suo ruolo di cerniera, a quel legame storico e culturale con la Russia che sopravvive ai regimi e alle stagioni politiche. La nuova dirigenza serba ci sbatte in faccia una lezione magistrale di politica estera: si può desiderare l’Europa dei diritti senza per questo accettare l’Europa dei blocchi militari. Per Bruxelles è un risveglio amaro. Si ritrova a dialogare con leader finalmente legittimati dal voto popolare, specchi della nostra stessa idea di democrazia, che però dicono “no” ai nostri diktat geopolitici, che non riconoscono il Kosovo e che guardano a est con la stessa naturalezza con cui guardano a ovest. È la fine dell’illusione che l’allineamento etico coincida con l’allineamento strategico. La Serbia ha scelto la sua strada, ed è una strada maledettamente complicata. Ma è la sua. E a noi non resta che guardarla per quella che è, senza il filtro deformante della nostra ipocrisia.

Giuseppe Basilico 

Sezione: Editoriale, Esteri

Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Tutti gli articoli di Giuseppe Basilico →

Unisciti alla nostra Community WhatsApp

Unendoti alla nostra Community su WhatsApp potrai ricevere, sul tuo smartphone, i principali aggiornamenti del nostro giornale. La tua privacy sarà rispettata (nessun membro può vedere gli altri membri, ad eccezione degli amministratori) ed anche la tua tranquillità: nessun membro può scrivere sulla chat, salvo gli amministratori che vi posteranno solamente gli aggiornamenti.

Unisciti adesso, clicca qui
Post precedente:Midterm: la corsa a ostacoli dei democratici al Senato
Post successivo:Difesa aerea per Kyiv, rispettare gli impegni è anche una questione di credibilità

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luca Bagatin

    3 Novembre 2026 alle 10:13

    Condivido.
    La Serbia, ancora un volta, da una lezione a una dirigenza UE suprematista, russofoba, subalterna ai poteri d’oltreoceano.
    Prossimamente dovrei intervistare un caro amico, intellettuale serbo, in merito alle recenti elezioni.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Articoli recenti

l’islamismo politico cambia strategia: la conquista del potere passa attraverso la democrazia

3 Novembre 2026 · di Piero Terracina

Lo sguardo oltre il getto della pipì 

3 Novembre 2026 · di Angelo Santoro

Meloni e Salvini ladri di pensioni

3 Novembre 2026 · di Enrico Rossi

Sul nucleare resta il rischio di calcoli (molto) sbagliati

3 Novembre 2026 · di Marco Taradash

Difesa aerea per Kyiv, rispettare gli impegni è anche una questione di credibilità

3 Novembre 2026 · di Marco Mayer

Commenti recenti

  • Luca Bagatin su La torretta di Babele dei Liberal-democratici
  • Luca Bagatin su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su La Serbia che voleva la democrazia, ma non la nostra ipocrisia
  • Angioletta Massimino su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Raffaele Romano su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su Halloween ed Esorcisti: “Riparare quello che sta accadendo in queste ore”
  • Angioletta Massimino su Prima i dubbi per il film su Biagio Conte, poi 30 mila euro per il film su Cuffaro: la Regione Siciliana deve dare spiegazioni!
  • Giovanni su Prima i dubbi per il film su Biagio Conte, poi 30 mila euro per il film su Cuffaro: la Regione Siciliana deve dare spiegazioni!
  • Angioletta Massimino su Brasile: alla fine, con Lula, ha vinto la democrazia

Segui Pensalibero

Resta in contatto con il giornale: seguici su Facebook e nella community WhatsApp.

Facebook Community WhatsApp

Esplora Pensalibero

  • I nostri autori
  • Archivio degli articoli

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Segui Pensalibero

Leggi e condividi gli aggiornamenti sui nostri canali.

Facebook
Community WhatsApp

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti