
Poiché, ieri sera, i telegiornali hanno aperto sullo sciopero di oggi, puntando a creare un clima di allarme che rischia di delegittimare preventivamente l’intera mobilitazione, credo sia giusto raccontare chi, perché e dove centinaia di miglia di persone saranno in piazza.
Sono previste manifestazioni in più di cinquanta città con lavoratori, studenti, pensionati, movimenti per la casa e associazioni pacifiste.
La protesta riguarda salari, costo dell’energia, affitti, sanità e servizi pubblici ed è espressamente contro l’aumento delle spese militari.
Inoltre, la mobilitazione coinvolgerà anche i porti: è uno sciopero internazionale che interessa oltre cento scali in diciassette paesi contro la militarizzazione delle infrastrutture e l’invio di armi ai paesi in guerra, a cominciare da Israele che le usa per il genocidio dei palestinesi.
Nonostante la Commissione di garanzia e il ministro Salvini abbiano precettato diversi comparti dei trasporti, gli organizzatori, i sindacati di base, l’Usb, hanno confermato l’astensione, assumendosi il rischio delle sanzioni.
Oggi è una importante giornata di lotta contro il governo Meloni. Il dato politico più rilevante è la convergenza fra questioni finora rimaste separate: lavoro povero, diritto allo studio, casa, welfare, traffico di armi e riarmo.
Dunque, nelle piazze non ci sarà soltanto una protesta, ma una domanda di cambiamento che unisce settori diversi della società.
Chi protesta deve sapere che chi compie atti di violenza finisce per da una mano a chi vuole screditare l’intero movimento, aiutando il governo Meloni ad evitare di dare risposte su salari, affitti, scuola e sanità.
Ma è vero, che oggi sarà anche una prova per il governo: dovrà garantire con senso di responsabilità l’ordine pubblico, senza trasformare la eventuale presenza di alcuni violenti in un pretesto per delegittimare l’intera mobilitazione.
Le forze dell’ordine hanno il difficile compito di agire in modo proporzionato contro possibili attacchi, evitando di far crescere le tensioni e gli scontri.
Enrico Rossi


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