
La Fondazione Magnani Rocca (Magnano di Traversetolo- Parma) dedica sino al 13 dicembre 2026 una grande rassegna alla figura dell’artista Man Ray comprendente trecento opere fra dipinti, disegni, sculture, oggetti, fotografie, libri e un vasto apparato sulla produzione cinematografica.
L’esposizione visibile nella sede della collezione Magnani Rocca, Villa dei Capolavori comprende anche opere di Tiziano, Canova, Van Dyck, Morandi, Monet, de Chirico, Renoir, Cezanne e Matisse.
La mostra presenta la ricca ed eclettica personalità di Man Ray, una figura d’artista che spazia in molteplici e svariate ricerche e sperimentazioni, il suo nome Man Ray deriva dallo pseudonimo di Emmanuel Radnitzky nato a Filadelfia nel 1890 e scomparso a Parigi nel 1978.
Tra le opere esposte a Parma formulate da Man Ray, spiccano Le Violon d’Ingres del 1924 l’iconico ritratto di Kiki de Montparnasse ed altri titoli, Lacrime, La preghiera, Noir e Blanche assieme a molte altre. Non manca la sezione dedicata alla Fotografia raffigurante la produzione dei filmati realizzati in collaborazione con Marcel Duchamp e la sezione Moda con la visione delle pubblicazioni fotografiche realizzate per la Rivista Vogue.
Man Ray aderente al movimento Dada e al Surrealismo è stato un grande sperimentatore, sia in campo pittorico che scultoreo creando oggetti – fra pittura e scultura- alcuni dei quali denominati da lui stesso…. indistruttibili come il celebre “Metronomo” con l’inserzione fotografica dell’occhio appartenente all’amica e modella musa ispiratrice Lee Miller, realizzato nel 1931. Icona e artista del xx secolo Man Ray è considerato l’esponente di una visione artistica totalizzante in grado di concepire l’arte come esperienza di vita.
Laura Novello
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