
Per la prima volta in Italia nella sua interezza la presentazione del nucleo di opere Balla/Biagiotti a Rovereto consolida una continuità narrativa che vede nel museo trentino il luogo di elezione per la valorizzazione dell’avanguardia futurista.
Le opere della collezione Laura Biagiotti e la Fondazione Biagiotti/Cigna dialogano con un patrimonio da sempre rivolto all’approfondimento delle vicende italiane del XX secolo, con attenzione al Futurismo e all’opera di Fortunato Depero il cui lascito ha dato origine al museo stesso.
La stilista imprenditrice della moda Laura Biagiotti acquisì le opere di Giacomo Balla quarant’anni fa, nel 1986 dopo aver visitato un’esposizione dedicata a Balla alla Galleria d’arte Chimera di Roma diventando da quel momento una grande collezionista dell’artista assieme al marito Gianni Cigna.

Il percorso della mostra al Museo d’arte moderna e contemporanea MART di Trento e Rovereto presenta –sino al18 ottobre 2026- cinque sezioni espositive contrassegnate dal periodo Divisionista, Futurismo e la Moda Futurista, Ricostruzione Futurista dell’Universo sino alla Nuova Figurazione Moderna. Non mancano nell’ambito della rassegna anche mobili, oggetti decorativi, arazzi, lampade, paralumi, progetti, disegni, e studi legati alla realizzazione di abbigliamento dalle sciarpe alle cravatte e cappelli, testimonianze che delineano le ricerche di Balla oltre la pittura.

Giacomo Balla (Torino 1871-Roma 1958) è stato pittore, scenografo, scultore. Esponente di spicco del movimento Futurista assieme ad altri importanti artisti italiani firmò ed aderì totalmente agli aspetti teorici del rivoluzionario Movimento. In questo contesto segnaliamo una testimonianza dell’arte totale di Giacomo Balla la sua casa a Roma Casa/Balla ,diventata Casa Museo- dimora futurista dal 1929 al 1958 ed è coordinata dal Museo Maxxi di Roma. Totalmente decorata dalle pareti alle porte la casa è un esempio di laboratorio officina dove la creatività di Balla si è espressa anche attraverso la creazione di mobili, abiti e una moltitudine di oggetti decorativi. Dichiarata dal Ministero dei Beni Culturali bene d’interesse storico e culturale.
Laura Novello
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