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Un notaio corra a stipulare Palazzo Chigi alla Regina Giorgia Meloni

In otto decenni di storia democratica, l’Italia si è sciroppata 30 Premier maschi, che per 67 volte si sono alternati a Palazzo Chigi. Poi nella 68a legislatura è arrivata la prima Premier donna, Giorgia Meloni. 

Non sta facendo miracoli, ma nemmeno catastrofi come i suoi predecessori, che le hanno consegnato lo Stato alla bancarotta, il Popolo allo sbando, e quando la pace in Ucraina era già saltata. Il bilancio di questo governo, in tempo di guerra economica e imbarbarimento sociale non è positivo; ma se guardiamo a come hanno governato 30 maschi in tempo di pace, e per 67 volte, c’è da correre con notaio al seguito a stipulare Palazzo Chigi a Giorgia Meloni, perché da Regnante continui ad esercitare a vita il potere di Premier.
Millenni di esercizio e di abuso del potere culturale, professionale, burocratico, politico, economico, finanziario e bellico hanno scimunito e ammattito gli uomini che per tutta la vita e a qualunque livello sociale (anche da sbarbatelli nei confronti dei professori) ora si atteggiano a invincibili pistoleri.

di Lamberto Ferdinandi | 27 Maggio 2026

In otto decenni di storia democratica, l’Italia si è sciroppata 30 Premier maschi, che per 67 volte si sono alternati a Palazzo Chigi.

Poi nella 68a legislatura è arrivata la prima Premier donna, Giorgia Meloni. 

Non sta facendo miracoli, ma nemmeno catastrofi come i suoi predecessori, che le hanno consegnato lo Stato alla bancarotta, il Popolo allo sbando, e quando la pace in Ucraina era già saltata.
Il bilancio di questo governo, in tempo di guerra economica e imbarbarimento sociale non è positivo; ma se guardiamo a come hanno governato 30 maschi in tempo di pace, e per 67 volte, c’è da correre con notaio al seguito a stipulare Palazzo Chigi a Giorgia Meloni, perché da Regnante continui ad esercitare a vita il potere di Premier.
Millenni di esercizio e di abuso del potere culturale, professionale, burocratico, politico, economico, finanziario e bellico hanno scimunito e ammattito gli uomini che per tutta la vita e a qualunque livello sociale (anche da sbarbatelli nei confronti dei professori) ora si atteggiano a invincibili pistoleri.

Servono le donne e la pedagogia femminile per traghettare l’intera comunità mondiale terrorizzata, impoverita, affamata e massacrata, dalla barbarie della guerra, fame, sfruttamento e schiavizzazione, alla civiltà di una pace che non sia indegna di questo nome.
Dopo una sfilza di governi che hanno ridotto l’Italia in mutande e pure bucate, trasformando un popolo di emigranti con la valigia di cartone, in uno di laureati e masterizzati in fuga dall’Italia per non morire di fame, o da professionisti, dover rubare o truffare, per reggere alla competizione selvaggia, al carovita o alla rapina tributaria.

Chi pensa che la premier Meloni avrebbe dovuto già miracolare l’Italia, sanando il debito pubblico impagabile, l’inflazione spaventosa e la carestia di materie prime e prodotti energetici galoppante, non crede solo che gli asini possono volare, ma persino piovere.

Lamberto Ferdinandi

Pubblicato in : Editoriale

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