
Il senatore Marco Rubio ha criticato apertamente la NATO, accusando i partner europei di non fornire un sostegno concreto nel contrasto alla minaccia strategica rappresentata da Teheran. Quasi in contemporanea, il presidente Donald Trump ha ribadito la linea della massima fermezza, assicurando che gli Stati Uniti non permetteranno mai all’Iran di completare lo sviluppo del proprio programma nucleare.
Marco Rubio ha espresso forte insoddisfazione per l’atteggiamento dei paesi alleati nei confronti del regime iraniano. Secondo il senatore, la NATO si dimostra unita sul fronte europeo, ma appare divisa e timorosa quando si tratta di isolare Teheran. Rubio ha sottolineato come le reti di finanziamento del terrorismo iraniano e lo sviluppo di missili balistici rappresentino un pericolo globale che l’Europa sta sottovalutando per tutelare i propri interessi commerciali residui.
A stretto giro sono arrivate le parole di Donald Trump, che ha focalizzato l’attenzione sull’arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran. Il presidente ha dichiarato che gli Stati Uniti utilizzeranno ogni strumento a disposizione, incluse nuove sanzioni economiche asfissianti e l’opzione militare, per bloccare l’escalation nucleare di Teheran. Trump ha chiarito che la sicurezza globale non può dipendere dalle esitazioni degli alleati e che Washington è pronta ad agire anche da sola.
Queste prese di posizione rischiano di irrigidire ulteriormente i rapporti geopolitici globali: si accentua il divario sulla gestione delle crisi in Medio Oriente.
Teheran potrebbe accelerare l’arricchimento come reazione alle minacce.
Aumenta la pressione sui paesi membri per un aumento delle spese militari.Mercati energetici: il prezzo del petrolio subisce forti oscillazioni a causa dei venti di guerra.
La Casa Bianca ha già fatto sapere che intende portare la questione iraniana al centro del prossimo vertice dei leader della NATO, pretendendo impegni scritti e sanzioni coordinate.
l’assenza di canali di mediazione condivisi sposta il baricentro della crisi verso il solo terreno della pressione economica e militare.
Giuseppe Basilico

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