
Una suggestiva rassegna dedicata alla Firenze Déco, ricostruita da un sapiente allestimento, ricrea le spumeggianti atmosfere degli anni Venti. Nei suggestivi spazi di Palazzo Medici Riccardi- dimora rinascimentale di Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico, dalle significative presenze d’artisti da Michelangelo, Botticelli, Donatello a Benozzo Gozzoli – (sino al 25 agosto 2026) presentata una mostra sul significativo ruolo di Firenze nella diffusione dell’epoca Art Déco, non solo in Italia ma in Europa. Fondamentale- nell’ambito della mostra- l’attenzione alla città toscana nel periodo del Novecento che la colloca, protagonista di un intenso laboratorio creativo intrecciando la ricchezza delle arti: quelle applicate, decorative, moda sino al design, allo stilismo e le interessanti contaminazioni con il teatro.
La rivisitazione Déco -sezione dopo sezione – mette in scena le più belle collezioni di importanti raccolte ceramiche che sfilano assieme a rari esemplari d’ arredi, mobili, oggetti e tessuti coevi. L’attenzione alle arti decorative è data da un importante nucleo d’eleganti ornamenti. Presenti, sofisticati gioielli esposti assieme ad eleganti e raffinati abiti, stoffe, tessuti, sete. Sullo sfondo. pareti vestite da una serie di manifesti pubblicitari; riecheggiano temi, soggetti disegnati in quel tempo; al fine di far rivivere un clima di una stagione culturale ed estetica irripetibile, effervescente come quella appartenente agli anni Venti. Ciò che ne risulta è la ricerca, il dialogo fra artisti e autori già consapevoli di rinnovamento delle tradizioni, dello stile, in vista dell’avanzare delle avanguardie artistiche europee ed internazionali del XX secolo.
La mostra si apre con le creazioni moderne di Giò Ponti (architetto e designer Milano, 1891-1979) per Richard- Ginori, assieme a ceramiche –Cantagalli. Provenienti dalle manifatture – Fornaci San Lorenzo- gli esemplari più classici, realizzati dal pittore-ceramista Galileo Chini (Firenze, 1873-1956). Una sorpresa espositiva sono le stupefacenti creazioni tessili dello stilista Thayaht (Ernesto Michahelles, Firenze 1893-1959) inventore delle celebri Tuta/Abito, sorprendenti capo-base dalle diverse trasformazioni pratiche…Ed ancora nel settore-moda presenti le creazioni calzaturiere di Salvatore Ferragamo e dell’azienda Gucci. Disegni, dipinti dai quali trarre le tematiche per la realizzazione di manifesti pubblicitari raccontano – immagine dopo immagine, delle magiche atmosfere del periodo rispondente all’ Esposizione Internazionale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi nel 1925, l’evento centrale- che come delinea la mostra- rivela una nuova visione della realtà, unendo tutte le arti: figurative, decorative, applicate, moda e stile. Altri apparati documentano le edizioni delle Biennali di Arti Decorative di Monza in cui trovano spazio i nuovi orientamenti stilistici ed estetici /produttivi e grafici, con la presenza degli artisti-illustratori Luvio Venna e Nerino autori della crescente pubblicità visiva del periodo.
Per l’occasione sino al 22 agosto è possibile visitare gratuitamente un luogo a Firenze dell’Art Déco, il Teatro Cinema Savoia realizzato nel 1922 (chiamato Giunti/Savoia) grazie alla collaborazione di Art e Dossier e Giunti Odeon. La rassegna è promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, organizzata da MUS.E in collaborazione con il Museo Richard Ginori, Gabinetto scientifico letterario G. P. Vieusseux, media Partner Art e Dossier, New York University Villa La Pietra.
Laura Novello

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