• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Bibi, l’ultima firma

Benjamin Netanyahu non ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Primo Ministro d’Israele. Sebbene nel corso degli ultimi anni e mesi si siano verificate forti pressioni politiche e sociali, la situazione attuale è la seguente: Netanyahu ha ripetutamente escluso l’ipotesi di dimettersi, anche in relazione a possibili accordi giudiziari o concessioni di grazia. Continuano a verificarsi massicce manifestazioni in piazze come Piazza Habima a Tel Aviv, dove migliaia di cittadini chiedono le dimissioni del governo e nuove elezioni. La coalizione ha affrontato diverse crisi, tra cui le dimissioni di ministri chiave come Benny Gantz e Gadi Eisenkot nel giugno 2024 e minacce di abbandono da parte di esponenti della destra radicale come Bezalel Smotrich in caso di tregua con Hamas.

di Giuseppe Basilico | 16 Marzo 2026

Benjamin Netanyahu non ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Primo Ministro d’Israele.
Sebbene nel corso degli ultimi anni e mesi si siano verificate forti pressioni politiche e sociali, la situazione attuale è la seguente:
Netanyahu ha ripetutamente escluso l’ipotesi di dimettersi, anche in relazione a possibili accordi giudiziari o concessioni di grazia. Continuano a verificarsi massicce manifestazioni in piazze come Piazza Habima a Tel Aviv, dove migliaia di cittadini chiedono le dimissioni del governo e nuove elezioni. La coalizione ha affrontato diverse crisi, tra cui le dimissioni di ministri chiave come Benny Gantz e Gadi Eisenkot nel giugno 2024 e minacce di abbandono da parte di esponenti della destra radicale come Bezalel Smotrich in caso di tregua con Hamas.
L’unica volta che Netanyahu ha effettivamente “firmato le dimissioni” in un contesto di alto profilo è stato nel 2005, quando lasciò l’incarico di Ministro delle Finanze per protestare contro il piano di disimpegno dalla Striscia di Gaza voluto dall’allora premier Ariel Sharon. Nonostante le numerose richieste dell’opposizione e dei manifestanti, Netanyahu rimane in carica come Primo Ministro.
Recentemente, Netanyahu ha sollecitato il Presidente Isaac Herzog a concedergli la grazia per chiudere i processi per corruzione a suo carico, definendoli un “circo assurdo”.
Gli uffici giudiziari israeliani hanno espresso parere negativo alla grazia finché Netanyahu non ammetterà le proprie colpe, verrà condannato o rassegnerà le dimissioni.
Il governo è impegnato in una fase critica delle operazioni militari, con tensioni crescenti che coinvolgono non solo Gaza ma anche l’Iran.
La maggioranza di governo è fragile. Nel corso del 2025 e dell’inizio del 2026, diversi alleati (come i partiti ultra-ortodossi o esponenti della destra radicale) hanno minacciato di lasciare l’esecutivo a causa di disaccordi su tregue o politiche di bilancio.
Continuano le manifestazioni di massa a Tel Aviv e Gerusalemme che chiedono elezioni anticipate e le dimissioni del premier, alimentate dalla gestione del conflitto e dal destino degli ostaggi. Le prossime elezioni sono ufficialmente previste per il 27 ottobre 2026, ma molti analisti prevedono una possibile caduta del governo prima di tale data.
Le recenti voci circolate sui social media riguardanti una sua uscita di scena improvvisa sono state smentite dall’Ufficio del Primo Ministro.
Sebbene il termine “dimissioni” sia costantemente al centro del dibattito pubblico e delle condizioni poste dai tribunali per eventuali accordi, Netanyahu resta attualmente in carica.

Benjamin Netanyahu in persona e il suo ufficio respingono le voci sulla presunta morte del premier israeliano circolate con insistenza sui social nelle scorse ore, dopo la minaccia diretta rivolta dai Pasdaran. Netanyahu ha risposto alle teorie del complotto con un video che lo riprende in un bar mentre bene un cappuccino, dicendo: “Muoio dalla voglia di caffè. Muoio dalla voglia del mio popolo. Come si comportano? Benissimo. Volete contare il numero di dita?”. Il riferimento del premier riguarda un video che lo mostrerebbe con sei dita, chiaramente falso e realizzato con l’IA. Una comunicazione poi diramata dal suo ufficio definisce come “fake news” video e voci sulla presunta morte di Netanyahu.  A rispondere è stato anche l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, secondo cui la vicenda della presunta morte del premier israeliano e’ “la prova inconfutabile che alcune delle cose più ridicole di sempre si trovano su internet!”. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha effettuato una serie di telefonate, parlando con l’emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani, il re di Giordania Abdullah II e il presidente degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Il ministro degli esteri egiziano è in visita nella regione del Golfo. In una dichiarazione, Al-Sisi ha affermato che l’Egitto sta intensificando gli sforzi volti a ridurre le tensioni nella regione. ”Non ci faremo intimorire da un drone, le nostre missioni continuano. Non è che arriva un drone e allora molliamo le nostre postazioni”. Così Antonio Tajani, ministro degli Esteri parlando del nuovo attaco alla base italiana in Kuwait.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti