
Mentre Usa bombarda Teheran, l’Iran spinge la sua rappresaglia dal Golfo sino a Cipro (nazione per metà Europea) Israele si accinge ad invadere il Libano via terra, l’Europa annaspa alle prese con la sua innegabile irrilevanza ed il rischio di pagare le conseguenze dure di una stretta sulle risorse energetiche in conseguenza del conflitto ( mentre Putin prevedibilmente sta fiutando l’affare economico ed il vantaggio militare della situazione generale), l’Italia governativa si cuoce nel suo dibattito fra obbedienze sovraniste, speranze di vittoria dell’alleato sleale, facce feroci che ricordano l’esercito borbonico che nascondono una comprensibile preoccupazione per le incognite che derivano da questa guerra che si pretendeva fosse lampo ma che breve non sarà e che suggella definitivamente il fatto che siamo sprofondati nell’era del disordine e del caos.
Per questa ragione occuparsi delle vacanze improvvide del Ministro della Difesa, delle dichiarazioni scellerate di un Procuratore Nazionale che offende gli elettori con l’appellativo di “mafiosi” diventano fatti sempre più trascurabili perché le nostre preoccupazioni reali riguardano altrove e prevalgono le nostre sensazioni di impotenza politica.
Che si recuperi almeno in questo frangente il senso di responsabilità necessario dinnanzi a questo caos.
Bobo Craxi

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