• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’Italia si è “evoluta” da Paese molto ignorante in Paese morto istruito

L’Italia si è “evoluta” da Paese molto ignorante in Paese morto istruito. Giovanni Giolitti era convinto che gli italiani si potessero governare solo da istruiti, altrimenti governarli non era difficile era “inutile”. E si sarà rivoltato nella tomba leggendo con che parole Piero Angela ha certificato l’evoluzione  culturale e morale italiana: “Il problema dell’Italia è un problema morale. Ogni giorno leggiamo di casi di corruzione. Non sono solo politici, palazzinari, delinquenti, sono anche avvocati, giudici, uomini della Guardia di Finanza, dipendenti pubblici che truffano lo Stato per cui lavorano.
Non ci sono punizioni per chi sbaglia. E non ci sono premi per chi merita.
Un paese così non può funzionare.
È un paese morto”.

di Franco Luceri | 20 Dicembre 2025

L’Italia si è “evoluta” da Paese molto ignorante in Paese morto istruito

Giovanni Giolitti era convinto che gli italiani si potessero governare solo da istruiti, altrimenti governarli non era difficile era “inutile“. E si sarà rivoltato nella tomba leggendo con che parole Piero Angela ha certificato l’evoluzione  culturale e morale italiana:

“Il problema dell’Italia è un problema morale. Ogni giorno leggiamo di casi di corruzione. Non sono solo politici, palazzinari, delinquenti, sono anche avvocati, giudici, uomini della Guardia di Finanza, dipendenti pubblici che truffano lo Stato per cui lavorano.
Non ci sono punizioni per chi sbaglia. E non ci sono premi per chi merita.
Un paese così non può funzionare.
È un paese morto”.

Otto decenni di istruzione obbligatoria e di politica pseudo democratica sono bastati per convertire l’Italia da paese molto contadino in paese morto professore. 

E prima che sia tardi, qualche spunto di riflessione, almeno dalle parole di Piero Angela dovremmo cercare di coglierlo, per capire quando il “cibo istruzione” passa da vitale a mortale per i neuroni.

Ma guai a pensare che sia la cultura a rendere ladri e approfittatori gli istruiti. La stessa cultura che ha reso geni i nonni e bisnonni ora sta rendendo stupidi i figli e i nipoti. E solo rendendo stupido un popolo si può istigarlo a rubare o delinquere. 

Un soggetto intelligente lo lasci in una banca con le chiavi della cassaforte e non gli viene nemmeno la curiosità di aprirla.

Quindi c’è solo da capire perché la stessa cultura che in una generazione forma geni, nella successiva sforna idioti: quale modello di habitat scoraggia e quale istiga alla disonestà, professionisti, politici e banchieri?

Nel cervello umano i neuroni si sviluppano meglio se alimentati da soluzioni scientifiche incontestabili grazie a l’istruzione, come credono i più; o se impegnati a proprio rischio e spesa a risolvere concretamente e onestamente problemi di vita o di morte, come fa qualunque lavoratore?

Chi ha il cervello insaccato come una scatoletta di tonno di soluzioni garantite, finisce per convincersi di essere al top della conoscenza; e fidandosi ciecamente del sapere teorico immagazzinato, incomincia a perdere senso critico, curiosità e creatività e quindi si impoverisce di quella intelligenza istintiva che la natura dona a tutti gli esseri viventi.

Se accetti che due più due fa quattro, sempre e ovunque, perdi la curiosità di controllare se le ultime mutazioni sociali, ambientali ed economiche hanno alterato la realtà oggettiva tanto da rendere urgente e vitale un aggiustamento di rotta alle tue miracolose soluzioni.

Quando i dubbi si trasformano in certezze; i neuroni, sapendosi arrivati al massimo traguardo della conoscenza, si assopiscono come dopo una sbornia.

Insomma, i problemi affrontati personalmente e concretamente a proprio rischio e spesa, senza avere in tasca soluzioni miracolose, sono il cibo quotidiano che nutre e conserva sveglio e “FINO” il cervello ai contadini ignoranti e a tutte le persone di buon senso; viceversa le soluzioni sempre pronte e calate dall’alto a costo zero addormentano anche i prof. geni. 

E una volta spento il campanello d’allarme del senso critico, della curiosità e creatività, gli istruiti ricominciano a creare problemi invece di risolverli. E grazie alla scia di errori e guasti che si lasciano dietro, alla lunga, se non loro, i loro figli e nipoti, finiscono per tornare con i piedi per terra, quanto basta per capire che non saranno mai i popoli ignoranti ad adattarsi all’uomo di scienza, ma deve essere l’intellettuale ad adattare il proprio sapere teorico alle continue mutazioni sociali economiche e ambientali.

Nell’ultimo secolo l’umanità è passata in massa dall’ignorare molto al sapere tutto; dal dubbio alla certezza che la cultura è un definitivo salto avanti nell’intelligenza, ma lo sta facendo indietro, perché intelligenti veri si diventa maneggiando problemi, commettendo errori e correggendo sempre a proprio rischio e spesa, fino a garantire vere soluzioni oneste.

Mentre l’istruzione e l’informazione ti protegge da qualunque errore insaccandoti il cervello di soluzioni teoriche, incontestabili. 

E questo basta a spedirti in letargo i neuroni che si conservano svegli e in buona salute solo grazie alla presenza di problemi e alla curiosità di capire se si è in grado di risolverli  con soluzioni oneste ed efficaci.

Ma “se non ci sono punizioni per chi sbaglia né premi per chi merita“, basta questo ad uccidere popolo e Stato.

In Italia sul ring della competizione economica finiscono tutte le categorie sociali dalla più istruita alla più ignorante e questo basta ad istigare al crimine qualunque cittadino in difficoltà nel disperato tentativo di salvarsi.

Professionisti, politici e banchieri dovrebbero essere esclusi dalla competizione e costretti a rimanere terzi come i giudici, perché provvisti di tre “armi atomiche“: scienza, leggi e denaro, sufficienti a sterminare interi popoli o devastare il pianeta.

Perciò rassegniamoci, c’è una sola soluzione alla catastrofe del liberismo e non si chiama comunismo. 

Basta escludere dalla competizione i soggetti armati: i professionisti armati di scienza, i politici di leggi e i banchieri di denaro.

Chi deve competere nel mondo sono gli imprenditori e con l’obbligo di tenere occupati tutti i soggetti adulti in grado di produrre ricchezza per sé e per chi non è autosufficiente.

E a disegnare giuridicamente un sistema sociale funzionante di questo tipo dovrebbero pensarci professionisti politici e banchieri a loro rischio e spesa. Perché lasciali liberi di speculare sui bisogni e sulle disgrazie dei popoli è come isticali ad arricchire sfruttando e asservendo popoli, stati e pianeta.

Franco Luceri

Pubblicato in : Editoriale

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti