
Lo riporta Repubblica, in un articolo a firma di Paolo Berizzi, di certo non sospettabile di simpatie conservatrici. Non dovrebbe stupire nessuno, nemmeno la maggioranza del Municipio 3 che due settimane fa ha votato per lasciargli la sede di via Rizzoli 13/A. Dove, è presumibile, torneranno i fermati. A preparare nuove e mirabolanti azioni dopo l’assalto alla Stazione Centrale. Dove, lo ricordo, ha sede il Museo del Binario 21.

Adesso, per carità, massimo garantismo per tutti. Ma garantismo non significa chiudere tutti e due gli occhi sugli esiti, prevedibilissimi, del lassismo di fronte al modo in cui sono venuti in possesso dell’immobile (senza bando e con una associazione di copertura) e di cosa ci facciano nulla (spoiler: attività politica).
Il Comune di Milano ha gli strumenti e la possibilità di intervenire. Lo faccia, prima che sia troppo tardi. O se ne assuma la possibilità. Sala, lo stesso che diceva che dare sedi ai Centri Sociali fosse un’ottima idea, ci risparmi l’indignazione a comando. Non inganna nessuno.
Luca Rampazzo

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