
Quando facevo il capo del telegiornale Rai dell’Emilia-Romagna portai il Tg
in diretta dal mare con studio sul tetto del Grand Hotel di Rimini. Finimmo su
tutti i giornali. Avevamo una finestra privilegiata sul turismo balneare e anche
sulle tappe a Rimini del maestro Federico Fellini. 33 anni hanno cambiato il
mondo. Non c’è più quel mondo là dominato ancora dalla discesa in massa
del turismo tedesco e da un certo diffuso benessere della classe media
italiana, francese, mitteleuropea. Spiagge piene sempre, pedalò tutti in mare,
ombrelloni fitti fitti fin quasi sul bagnasciuga.

Dalla ressa in spiaggia, anche a Rimini, alle spiagge para-affollate al 30 per
cento nel giorni infrasettimanali fino al 70 -80 per cento nel week end. Crisi?
Cambiamento, direi. E’ cambiato il mondo. E’ cambiato il modo di fare
turismo e non solo per i costi elevati della vita da spiaggia, non dappertutto
per il vero. Il mio personale termometro nella capitale del turismo balneare di
mezza Europa che è Rimini mi dice che è vero che dal martedì al venerdì le
spiagge sono mezze vuote e che almeno a luglio e primi di agosto c’erano
solo famiglie, anziani e ba,bini, pochi, ma che ristoranti, pizzerie, piadinerie,
sprizzerie e fast food erano comunque affollati e nei fine settimane piedi,
anche locali da 50 euro minimo a coperto/persona. Poi è vero ci sono bagni
super vip con lettoni al posto dei lettini e tende da campeggio al posto degli
ombrelloni che prezzi alti. “Forse avete un po’ esagerato con i prezzi e la
situazione economica del paese spinge gli italiani a scegliere una spiaggia
libera?”, si chiede Alessandro Gassmann sui social. Ed anche altri ‘vip’ come
Salvo Sottile condividono via social la stessa lamentela. Ci sono casi di
super prezzi, verissimo. Nella media e nelle spiagge popolari della Romagna
puoi trovare ancora un’offerta tipo 15 – 20 euro giorno lettino ombrellone,
magari non proprio vicino al bagnasciuga ma a tre minuti di camminata.
Consumi ridotti per i servizi di bar, ristorante, noleggio attrezzature. Ci sono
ristoranti e bar mezzi pieni sulla spiaggia, e ci sono ristoranti e bar sul mare
e in mezzo alla spiaggia super pieni, dipende dalla moda, dal richiamo e
dall’onda stagionale. Un ristorantino sul mare che solo due anni fa era
intasato dalle 12 alle 15 a luglio, quest’anno aveva due tavoli occupati su 20.
Mediamente Speriamo per loro che ad agosto vada meglio. Ma i fattori sono
tanti. Un fattore fisso è il caro-piatto. Non tutti possono spendere in riva al
mare 20-25 euro per uno spaghetto alle vongole o 25-28 euro per un fritto
misto. Mi sa che più che caro ombrellone quest’anno domini il caro-
spaghetto. Spaghetto d’oro. Turismo 2025 falsa partenza? Titoli ad effetto,
vediamo l’effetto agosto. Certo son cambiate le provenienze: sulla costa
sempre meno tedeschi, meno russi, meno italiani, più francesi, danesi,
qualche svizzero e sempre balcanici. Vedremo fra un mese cosa diranno i
nuovi numeri.
Fabrizio Binacchi
(foto servizio dell’autore)


Lascia un commento