• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Mettiamo fine all’occupazione, dei due popoli e due Stati

Mohammad Mustafa, primo ministro palestinese, suggerisce con molta chiarezza che Hamas trasferisca le sue armi all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP). Israele si è dichiarato disponibile a collaborare con alcuni Paesi arabi come gli Emirati Arabi Uniti, ma proprio questi ultimi hanno risposto che forniranno il loro sostegno solo se sarà coinvolta l’ANP. Tel Aviv però ha sempre respinto un coinvolgimento dell’Autorità, paragonandola ad Hamas nonostante sia più moderata. Sempre parlando alle Nazioni Unite, Mustafa ha osservato: “Dobbiamo tutti lavorare per riunificare la Striscia di Gaza con la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, senza occupazione, assedio, insediamenti, sfollamenti forzati o occupazioni”.

di Giuseppe Basilico | 29 Luglio 2025

Mohammad Mustafa, primo ministro palestinese, suggerisce con molta chiarezza che Hamas trasferisca le sue armi all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP). Israele si è dichiarato disponibile a collaborare con alcuni Paesi arabi come gli Emirati Arabi Uniti, ma proprio questi ultimi hanno risposto che forniranno il loro sostegno solo se sarà coinvolta l’ANP. Tel Aviv però ha sempre respinto un coinvolgimento dell’Autorità, paragonandola ad Hamas nonostante sia più moderata. Sempre parlando alle Nazioni Unite, Mustafa ha osservato: “Dobbiamo tutti lavorare per riunificare la Striscia di Gaza con la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, senza occupazione, assedio, insediamenti, sfollamenti forzati o occupazioni”. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sarebbe in procinto di proporre al suo governo un piano per unire territori nella Striscia di Gaza, nel tentativo di convincere Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze di estrema destra, a restare nell’esecutivo. La proposta sarà presentata ai membri del governo dopo la decisione di Netanyahu di aumentare gli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza, accettata nonostante l’opposizione del partito di estrema destra Sionismo Religioso, presieduto proprio da Smotrich, ministro delle finanze.

La Commissione Ue propone di sospendere parzialmente l’accesso di Israele a Horizon, programma europeo di finanziamento di ricerca e innovazione. La sospensione, spiega l’esecutivo Ue, è una conseguenza della revisione dell’art. 2 dell’Accordo di associazione Ue-Israele. (Ai sensi dell’art. 2 dell’Accordo, il “rispetto dei diritti umani e dei principi democratici” costituisce “elemento essenziale” dell’accordo. Se Israele violasse tale art. 2, l’UE potrebbe adottare misure che includono, tra l’altro, la sospensione dell’applicazione dell’Accordo). Yair Lapid, leader dell’opposizione israeliana, citato dal Jerusalem Post, durante una conferenza stampa ha criticato la campagna militare in corso a Gaza: “La campagna militare è fuori controllo. Stiamo sequestrando Khan Yunis (è una città palestinese con annesso campo profughi nel sud della Striscia di Gaza) per la quarta volta, Jabalia (è una città palestinese situata a 4 chilometri (2,5 mi a km) nord di Gaza) per la terza”.

Lapid ha aggiunto: “Il governo israeliano non sa più come spiegare perché i soldati continuino a morire a Gaza. Se non poniamo fine alla guerra ora, gli ostaggi non torneranno, le IDF continueranno a perdere i loro migliori combattenti, il disastro umanitario peggiorerà e il mondo chiuderà le porte agli israeliani. Non deve andare per forza così. C’è un’alternativa a quello che sta succedendo ora”. Friedrich Merz, cancelliere federale tedesco, incontrando i giornalisti al termine della riunione del Consiglio di sicurezza all’Onu, ha sottolineato: “Non ci possono più essere ulteriori espulsioni dalla Striscia di Gaza”. Merz ha anche annunciato la creazione di un ponte aereo di aiuti umanitari insieme alla Giordania e una visita ufficiale in Medio Oriente di Johann Wadephul, ministro degli Esteri, della Germania in programma per giovedì. Merz, riferendosi a un eventuale riconoscimento dello Stato di Palestina, ha osservato che l’esecutivo tedesco “non considera il riconoscimento come un primo passo, ma come uno dei possibili passi finali verso la realizzazione di una soluzione a due Stati”. Antonio Tajani, ministro degli Esteri italiano, interviene a proposito del riconoscimento dello Stato della Palestina: “Il problema è che non c’è uno Stato palestinese. Da una parte c’è Gaza, dall’altra la Cisgiordania, da una parte c’è Hamas, dall’altra l’Autorità nazionale palestinese. Sono favorevole ma prima dobbiamo costruirlo. Lavoriamo per costruire uno Stato palestinese che deve riconoscere Israele ed essere riconosciuto da Israele, se vogliamo veramente la pace, sennò facciamo slogan”. Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa, ha telefonato a Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, per discutere della situazione in Medio Oriente ed esprimersi a favore di una risoluzione pacifica dei conflitti nella regione. Il ministero della Salute di Gaza, controllato dal gruppo terroristico palestinese Hamas, ha annunciato che, nelle ultime 24 ore, 98 persone sono state uccise e 382 ferite, a causa delle operazioni militari israeliane. E se i militari scoprissero di non amarla quanto lei li ama, primo ministro Benjamin Netanyahu? Se trasformassero Israele in Russia? In un sottile e spietato gioco delle parti, di lanciare attacchi aerei contro Hezbollah in Siria senza intervenire.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti