Cari amici, è fin troppo facile, direte, ed anche io ne convengo con voi. Si sentiva nell’aria, si sapeva già, che l’Italia era tra i primissimi posti dove l’esoso fisco è più alto al mondo. Sbirciando un giornale di soppiatto al bar, ne ho letto il drammatico annuncio, tra un sorso di caffè e l’indifferenza, tra il giubilo e il carogna, per esser giunto per primo sul quotidiano che il cliente affianco aveva scorto un attimo infinitesimale dopo di me. Posso affermare che quello che ho letto mi ha lasciato nella più assoluta algida sensazione, ma oltre al titolo non sono andato innanzi. Colpa dell’ozio. Finalmente potremmo dire, siamo primi in qualcosa. Potremmo gridare “Che Fisco!” e non che fiasco, ma è il solito disco di una pubblicità che non ci rende merito. Noi, forse, non siamo il popolo di parsimoniosi cittadini che, risparmiatori, tramutato soldi in mattoni, in investimenti sicuri, abbiamo badato poco per tanti anni ai conti dello Stato? Eravamo noi quelli delle pensioni baby, dei ciechi al volante, degli zoppi calcianti? Strato su strato, il debito dell’Italia s’ingrossa e allora giù tasse, su aliquote, thiè imposte, borda l’ iva! Un lancio fantastico di un fisco lunghissimo. Sicuro che è esagerato pagare così, per un servizio che non c’è, o mal gestito, strapagato, lottizzato, tangentizzato per giunta; ma se mi domandate chi è chi non paga le tasse io non vi dico più nulla. Guardate a parte voi, chi andrà in vacanza al mare ad Agosto. Mi direte, ma io vado in tenda…Bene! Una tassa per la tenda! Una IMU speciale per chi la possiede, anche se è piccolina.
Campioni del mondo!
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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