
Per molti motivi, alcuni dei quali riconducibili a erronei pregiudizi politici, Giovannino Guareschi, il padre di Don Camillo e Peppone, ha conosciuto in vita ed anche successivamente una sorta di ostracismo che lo ha relegato ai margini della grande letteratura italiana.
In realtà, Guareschi è stato un grande esponente della cultura nazionale ben oltre il successo mondiale che la tetralogia di Mondo Piccolo (Don Camillo, Don Camillo e il suo gregge, Il Compagno Don Camillo e Don Camillo e i giovani d’oggi) ha riscosso con traduzioni in quai tutte le lingue.
La sua figura umana ed artistica merita di essere conosciuta e valutata per ciò che realmente rappresenta nel panorama culturale: giornalista, scrittore, vignettista, ma anche uomo che sceglie la via del lager per difendere i suoi principi, uomo di fede che testimonia con i suoi scritti l’amore e il rispetto per i valori spirituali.

In occasione dell’uscita per i tipi della dreamBOOK edizioni, del nuovo saggio di Alessandro Gnocchi, uno dei massimi esperti della figura di Guareschi autore di saggi editi da Rizzoli e Piemme [Don Camillo & Peppone: l’invenzione del vero (Rizzoli 1995), Giovannino Guareschi, una storia italiana (Rizzoli 1998), Il catechismo secondo Guareschi (Piemme 2003)] Andavamo con Dio e tornavamo al tramonto – Scorribande nel Mondo piccolo di Giovannino Guareschi, la casa editrice pisana ha inteso realizzare una serie di eventi.
Con il titolo emblematico “UN FAMOSISSIMO SCONOSCIUTO: GIOVANNINO GUARESCHI”, dreamBOOK edizioni, in collaborazione con Club dei Ventitré, Centro Studi Arnopolis, Ufficio Scolastico Regionale di Pisa, Libreria Pellegrini, Acque SpA e con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Pisa e del Comune di Pisa dal 15 marzo al 15 aprile ospiterà la mostra itinerante del Club dei Ventitré “Tutto il mondo di Guareschi”.
Durante questo periodo sono previste una serie di iniziative aperte al pubblico ed in particolare alle scuole che saranno invitate, presso la biblioteca comunale SMS, per una visita guidata della mostra: intento degli organizzatori è quello di far conoscere ai più giovani questo poliedrico personaggio della cultura italiana e mondiale anche oltre i suoi due celebri personaggi del Parroco e del capo dei Comunisti. Don Camillo e Peppone.

Dalle elementari alle superiori, una breve ricognizione in quel “Mondo piccolo” di Guareschi sarà anche l’occasione per confrontarsi con valori, principi, scelte di vita, relazioni che oggi sono particolarmente in crisi per una serie di fattori che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, spesso ci rifiutiamo di accettare.
Nel pomeriggio del 15 marzo, dopo l’inaugurazione della mostra prevista per le 16.30, ci sarà la presentazione del saggio di Alessandro Gnocchi Andavamo con Dio e tornavamo al tramonto – Scorribande nel Mondo piccolo di Giovannino Guareschi.
Di lui ha scritto nella breve introduzione Alberto Guareschi, figlio di Giovanino: “Il grande Giuseppe Marotta all’inizio degli anni Cinquanta rispose a mio padre, il quale gli aveva parlato del suo desiderio di scrivere della sua terra e della sua gente: «Metto la mano sul fuoco per quanto riguarda la bella possibilità del Giovannino. Vedrai, non mi sbaglio; tu non allinei parole ma cose, questo è importantissimo…».
Alessandro Gnocchi, fedele e appassionato interprete “del Giovannino” ha la straordinaria capacità di rendere ancor più chiaro il contenuto di queste cose. Grazie, Alessandro, a nome dei suoi ventitré lettori”.
Un eccellente “viatico” da chi, con caparbia determinazione e con infinito amore, ha saputo traghettare vita e opere del padre in momenti anche difficili della nostra storia e della cultura italiana, mostrandone l’attualità e la portanza delle tematiche contenute nei suoi scritti oltre che testimoniare una coerenza assoluta ai principi che lo hanno guidato negli intensi anni della sua vita.
Così come ha scritto Alessandro Gnocchi nella presentazione del libro “Non ho proprio alcuna simpatia per gli inglesismi, o anglicismi o anglismi che dir si voglia. Però devo confessare che, nella mia testa, ha sempre suonato simpaticamente l’idea di “comfort food”. In poche parole, “comfort food” definisce tutti quei piatti che si mangiano volentieri d’inverno, nelle improvvise giornate piovose d’estate o quando proprio non ci si sente bene e si ha bisogno di un sapore, un profumo, un gusto di casa. Si tratta di ricette povere, eppure piene di sapienza e di sapidità. Zuppe, ribollite, stracotti con poca carne e molto sugo, polenta di ogni tipo con qualche impercettibile ricciolo di condimento. Piatti popolari che profumano soprattutto di storie e tradizioni di famiglia. Se vi è chiaro tutto questo, adesso vorrei spiegarvi perché, quando si tratta di anima e spirito, ma anche di corpo, le opere di Giovannino Guareschi diventano il mio “comfort book”.”

Un invito a gustare e degustare le pagine del romanziere e del giornalista Giovannino Guareschi, ma anche a soppesare i momenti salienti della sua vita che, seppur breve, abbracciano un arco temporale estremamente significativo della storia nazionale e non: 1908-1968, tanta storia e tanta cronaca è trascorsa in quel sessantennio, tanta politica, tanta letteratura. E Giovannino l’ha vissuta tutta non sottraendosi mai al confronto, mai “mettendo il suo cervello all’ammasso”, mai rinunciando ad assumersi le responsabilità del proprio pensiero e delle proprie azioni anche quando questi e quello lo hanno condotto nei lager tedeschi o nelle prigioni italiane.
Ma per parlare di più di Guareschi, sabato 6 aprile dalle 17 alle 19, è stato organizzato un convegno nazionale dal titolo “GIOVANNINO GUARESCHI, L’ATTUALITA’ DI UN GENIO MULTIFORME”; i titoli degli interventi in programma sono estremamente incisivi: lo scrittore, il credente, il maestro, il giornalista ma altri contributi si aggiungeranno magari per preparare una seconda edizione del convegno.
Del resto, l’idea di parlare di Guareschi alle nuove generazioni e attraverso di lui di quei valori che Mondo piccolo contiene e difende, è piaciuta anche ad altri comuni oltre a quello di Pisa che ha entusiasticamente accolto la proposta collaborando fattivamente alla realizzazione del progetto.
Una preliminare ed incompleta ricognizione in altri comuni della provincia di Pisa, ma anche di quella di Lucca, hanno visto gli assessori competenti raccogliere la proposta e programmare, dopo le ferie, alcune interessanti iniziative.
Nel frattempo, il programma di eventi cresce grazie alla collaborazione di nuovi partner: da un piccolo spettacolo nel quale saranno proposti alcuni dei racconti della tetralogia di Mondo piccolo, alla proiezione di alcuni dei fortunati film legati ai racconti di Guareschi, fino ad un “pellegrinaggio” nei luoghi di Guareschi, da Roncole Verdi che lo ha visto nascere, a Parma che lo ha accolto giovane giornalista, a Brescello dove sono stati girati i film.
Ma siamo solo all’inizio di questa meravigliosa avventura… il meglio deve ancora venire e non resta che costruirlo insieme, tutti quelli che come lui nella vita scelgono di non mettere il cervello all’ammasso e di non sottostare all’ironico “Contrordine compagni” che accompagnava le pungenti vignette che prendevano benevolmente in giro coloro che obbediscono ciecamente agli ordini senza nemmeno porsi il dubbio della credibilità di quegli ordini.
Stefano Mecenate


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