
Procedono i bombardamenti sulla Striscia, ma anche al confine con il Libano.
Continua l’esodo dei palestinesi della Striscia: già in 600mila, secondo Israele, avrebbero lasciato il Nord di Gaza per andare al Sud.
Le forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver ucciso un altro comandante di Hamas. Si tratta di Ma’taz Eid, reponsabile della sicurezza nel disretto meridionale di Gaza, colpito a morte in un attacco aereo israeliano sulla Striscia, riferisce Haaretz. Le forze di difesa hanno preso di mira numerose località nella parte settentrionale della Striscia di Gaza, colpendo solo oggi un totale di 250 obiettivi. Netanyahu dichiara che è pronto ad allargare l’offensiva. Crosetto pronto a ritirare le truppe in Libano.
La diplomazia cerca al momento di contenere la crisi. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken è in Egitto a breve tornerà in Israele. L’Amministrazione Usa avverte che c’è il rischio di un coinvolgimento dell’Iran con una possibile ascesa.
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, ha avuto un colloquio con l’omologo ministro degli Esteri
iraniano Hossein Amir-Abdullahiyan, e ha espresso sostegno alla (giusta causa palestinese per i diritti nazionali).
In Iran, la guerra si allarga complicando la geopolitica attuale? I Combattenti pasdaran (il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, comunemente noto come Guardiani della rivoluzione o, dal farsi, pasdaran, è un organo militare istituito in Iran dopo la rivoluzione islamica del 1979)avanzano verso il confine con Israele, preoccupazioni per Usa.
Netanyahu conferma che sono pronti ad entrare a Gaza e ad allargare l’offensiva.
Colpite molte strutture di Hezbollah, è un’organizzazione paramilitare islamista sciita e fortemente antisionista libanese, nata nel giugno 1982 e divenuta successivamente anche un partito politico.
Mentre si attende ancora l’avvio di un’operazione di terra su larga scala nella Striscia.
Israele ha smentito la notizia delle bombe sul convoglio palestinese nel corridoio sicuro.
Giuseppe Basilico

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