
È polemica per la proposta-provocazione lanciata da don Giusto Della Valle,definito il prete rivoluzionario, che guida la parrocchia Prepositurale S.Martino Rebbio (Como). Sul periodico della parrocchia “Il Focolare” il religioso firma un editoriale nel quale affronta il problema dell’emergenza casa e lancia le sue proposte. Tra queste, di fatto, anche quella più estrema dell’occupazione degli immobili sull’ esempio dello spin time il palazzo occupato abusivamente a Roma
Al di là della constatazione, che sarebbe la consacrazione di un diritto che tutti avessero un immobile, non si capisce che cosa ci sia di rivoluzionario in questa proposta ma sicuramente si evince che cosa c’è di illegale : perché ribadiamolo occupare abusivamente gli immobili è illegale,è un reato.
L’occupazione abusiva della casa è un reato. E non può essere raccontato come nient’altro. Occupare non è giusto né tantomeno è un diritto, perché lede, al contrario, il diritto della proprietà privata, che va tutelata e protetta. L’occupazione non è giusta nei confronti di tutti coloro che grazie ai sacrifici di una vita sono riusciti ad acquistare la loro casa; non è giusta nei confronti di quanti per difficoltà economiche sono costretti a pagare mensilmente l’affitto, e soprattutto non è giusta nei confronti di tutti quei giovani che, pur sacrificandosi, si vedono costretti a non poter lasciare la casa dei genitori.
E soprattutto lei,caro don (in)Giusto che è un uomo di fede che ci insegna che il rispetto è uno dei valori fondanti nella persona ,lanciando queste proposte sta mancando di rispetto a quelle centinaia di migliaia di famiglie che decidendo di vivere nella legalità sono da anni in attesa di un immobile.
L’occupazione è una vera e propria violenza e pertanto vanno adeguatamente puniti tutti coloro che intraprendono tale azione illegale, negando ad altri i diritti di cui, invece, dovrebbero godere.
Daniela Piesco

Questo prete oltreché delinquente è anche imbecille. Infatti, cosa impedisce a chicchessia di occupare abusivamente un appartamento già abusivamente occupato in precedenza, magari da persone fragili in stato di necessità. Così ad ingiustizia si aggiunge ingiustizia. Sicuro che questo prete avesse connesso il cervello prima di scrivere sul giornale parrocchiale? Ammesso e non concesso abbia un cervello. ???
“Un prete “, in gerente il clero è avverso allo Stato laico, anzi è avverso ad esso se non se ne può impossessare. Ragion percui, farà tutto per destabilizzarlo. Con questo, vorrebbero un regno loro di poveri e sottomessi in antitesi con i principi libertari.
un prete che spinge i fedeli a commettere reati non fa che confermare quanti danni ha prodotto la religione nei confronti di uno stato che cerca faticosamente di diventare uno stato di diritto.
Comunque questo signore ha commesso il reato previsto dall’art.414 del nostro codice penale e va denunciato (istigazione a commettere reati). Infatti l’occupazione di edifici pubblici o privati è punibile ai sensi dell’art. 633 del codice penale Se non lo denuncia un procuratore della Repubblica lo può fare ogni cittadino.
Più valore avrebbe una denuncia collettiva che costringerebbe la Procura ad intervenire.