
Scelta facile. Scelta obbligata, non ve ne erano altre praticabili.
Il dopo Berlusconi inizia così. Tajani è stato nominato segretario non presidente. Non ci saranno più presidenti In Forza Italia.
Ma quando si nomina un segretario vuol dire che obbligatoriamente ci sarà un congresso. Ora c’è stato solo un consiglio nazionale, nominato da Berlusconi. Non sarà più come prima.
E la soluzione non è certo nominare un “Berlusconi”. In questo momento Forza Italia è al governo del Paese ed è sicuramente il terzo partito dell’alleanza di centrodestra, ma è l’unico partito iscritto al PPE.
Questo rappresenta una valenza doppia e strategica per il futuro del centrodestra. Se ne sentono già i sintomi nel momento in cui arrivano adesioni da esponenti centristi. Molti ritorni da Azione di Calenda e molti esponenti ex Lega scontenti di Salvini.
Addirittura qualche grillino. Adesioni forse giungeranno da fuoriusciti dal Pd a partire da Fioroni che ha appena dato vita a un nuovo partitello.
Scenari nuovi, assolutamente imprevedibili fino a qualche mese fa, di cui la Meloni dovrà tenere assolutamente conto.
Roberto Caputo

“Scenari nuovi” (?)
Abbastanza prevedibili da circa un anno tenendo anche conto dei limiti meloniani, privi di elementi europei idonei a gestire la concorrente leadership fra i tanti (veri) stakeholders, di cui si dovrà tenere assolutamente conto.