Riaperti i porti per le ONG. Riparte anche il meccanismo di redistribuzione europeo. Ovvero ne sbarcano 1000 e i tedeschi ne prendono sopra banco 184 e sottobanco più o meno tutti gli altri. Ora, è un sistema del tutto oliato, funziona e tutto sommato siamo tutti contenti. I paesi che hanno bisogno di manodopera (non noi, a tutta evidenza, salvo poi lamentarci del costo del lavoro) prendono la manodopera e noi regaliamo soldi alla famiglia Soumahoro per fingere di integrare gente che vuole solo fuggire.
Io capisco vi ecciti fare a sportellate con la Francia, ma non funziona. Non funziona perché, di fondo, nessuno ci obbliga a finanziare i Soumahoro, lo abbiamo deciso in assoluta autonomia. Se togliessimo quella parte, risparmieremmo miliardi e le cose andrebbero precisamente come vanno oggi. Ah, ovviamente, quello e il reddito di cittadinanza. Ma il senso è chiaro: noi i lavoratori che dovrebbero rubare il posto ai laureati al DAMS o ai campioni condominiali di Fortnite non li tratteniamo lo stesso.
Questo non è un paese per lavoratori, né Italiani né di altra nazionalità. Quindi, di fatto, dopo lo spettacolino a vantaggio dei social la situazione è tornata a funzionare precisamente come prima. Cioè male. Agli elettori la scelta se migliorare questa cosa o alternare lunghi periodi di totale ignoranza del fenomeno a brevi scontri stile Sigonella. Nei quali sedersi dalla parte sbagliata della storia dando la colpa al Macron di turno.
Luca Rampazzo

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