• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ops, si è ristretto il campo largo

Dal voto ammnistrativo esce sconfitto il “campo largo”. Il centrodestra è maggioranza nel Paese. Per portare avanti l’agenda Draghi il PD deve guardare al centro e il centro deve smetterla di fare come i capponi di Renzo. Di Giancarlo Magni

di Giancarlo Magni | 21 Giugno 2022

Se questa tornata amministrativa doveva essere, come era stato detto, una prova generale per la strategia del “campo largo” sostenuta con forza dal PD, ebbene il risultato è stato il peggiore possibile. Dove  si sono presentati, i 5Stelle, teorico asse portante del “campo largo”, hanno registrato una vera e propria debacle. Le città dove hanno preso più voti sono state Carrara (5,22%), Genova /4,40), Taranto (4,16). In tutte le altre la media dei voti ottenuti è stata attorno al 2%. A Rieti dove quel genio della comunicazione di Casalino si era inventato la lista Con Te per saggiare una possibile via di fuga puntando sulla figura del leader è stato appena raggiunto l’1%.

Eppure il PD, commentando il voto, si è precipitato a dire che non esiste un piano B, si va avanti con la strategia del “campo largo”. Perché…. “uniti si vince”.  Cupio dissolvi? No, il fatto è che il Partito Democratico è ancora prigioniero di quello che era un vecchio must del Partito Comunista cioè non avere nessun nemico a sinistra.

Oggi il PD è come un Giano bifronte. Una parte guarda a sinistra e una al centro. Il “campo largo” gli permette di non scegliere ma l’esperienza dimostra che i due lati del campo non possono stare insieme, si elidono a vicenda. Quindi il PD deve optare per uno dei due schieramenti possibili, o più a sinistra o più al centro.

Scegliendo la sinistra radicale oltre a non esserci i voti per vincere si finisce anche per adeguarsi ad una rappresentazione della società che non corrisponde alla realtà. Su quella poi si modella una proposta politica nella quale la stragrande maggioranza dei moderati non può riconoscersi. E così ci si preclude la possibilità di espandere il proprio bacino elettorale.

I voti per vincere non ci sono nemmeno sul fronte moderato ma su questo versante ci sono le potenzialità per espandere il bacino elettorale di partenza. La difficoltà semmai è un’altra.  Il Centro è ancora un soggetto dei desideri, affollato da tanti micro partiti essenzialmente personali. Qui scatta la responsabilità, grande, dei vari leader che devono essere in grado di mettere da parte la loro personale smania di protagonismo e fare squadra prendendo come base programmatica l’agenda Draghi. Cosa non facile da realizzare ma l’unica razionalmente possibile.

Piaccia o non piaccia, il centrodestra è maggioranza nel Paese. Se il centrosinistra vuole puntare al governo o riesce ad acquisire la fascia di elettori più centristi, schiacciando sulla destra Fratelli d’Italia,  oppure non c’è partita.

Se il PD continua a rincorrere il “campo largo” il risultato sarà uno solo: la Meloni presidente del Consiglio.

Giancarlo Magni   (www.soloriformisti.it)

Pubblicato in : EditorialeTag: centrosinistra, draghi, genova, governo, meloni, partito democratico, pd, presidente del consiglio, sinistra radicale

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Gian Franco Orsini

    26 Giugno 2022 alle 10:17

    I vari commentatori politici per illustrare la politica dei vari partiti parlano solo di schieramenti senza mai parlare dei contenuti dell’azione politica dei differenti partiti. Dietro il diverso schieramento di un partito ci dovrebbe essere una diversa azione politica. Di queste differenze dell’azione politica e programmatica dei vari partiti non se ne parla quasi mai per cui l’azione politica e programmatica dei vari partiti finisce per essere qualcosa di indistinto.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti