L’inflazione è il peggior danno per i lavoratori e per i pensionati. Peggio dell’aumento delle tasse, peggio del mancato adeguamento delle pensioni. Perché oltra a decurtare il potere d’acquisto (che solo i lavoratori delle categorie più forti riescono a recuperare con gli aumenti di contratto) sbriciola anche i risparmi messi da parte faticosamente per l’acquisto di una casa o per le necessità di chi a causa dell’età ha bisogno di un sostegno. Infatti, molti anziani, bisognosi di cure e di assistenza contano sui piccoli risparmi che hanno faticosamente accumulati e sono spaventati dalla attuale situazione.
Eppure la classe politica sembra non avvertire la drammaticità di questa situazione perché altrimenti avrebbe sarebbero già stati presi provvedimenti drastici per fermare il continuo aumento delle fonti energetiche e dei carburanti che sono appunto il volano dell’inflazione.
Sono aumenti che dovremmo contrastare, ad esempio, con l’azzeramento delle accise e dei costi fissi anche a costo di finanziare i mancati introiti per l’erario con altre leve fiscali.
E poi, lasciatemelo dire.. mentre ci sono bonus, superbonus, mega bonus di ogni genere (e questi sì sembrano stare a cuore alla classe politica) … si dovrebbero anche trovare fondi per contrastare l’inflazione e adottare misure adeguate alle necessità.
Giocare tutto sulla riduzione dei condizionatori e dei riscaldamenti mi pare riduttivo.. E sulla centrali a carbone e le trivellazione ho il dubbio che possano essere risorse efficaci in tempi utili .
In ogni caso bisogna agire presto anzi subito in modo massiccio per contrastare questa spirale inflazionistica che non sembra essere solo una situazione passeggera contingente e rischia e quindi avere una reazione a catena con un effetto moltiplicatore come avvenne negli anni ’70 viene il dubbio che per determinate categorie economiche e ad ambienti della finanza tutto ciò non dispiaccia.
Da notare altri due fattori. Negli anni ’70 quando, innescata dalla cristi petrolifera del 1973 –quella delle famose domeniche a piedi – l’inflazione galoppava, lavoratori e pensionati avevano come salvaguardia l’indennità di contingenza, poi abolita. Inoltre, i risparmi impoveriti dall’inflazione avevano però un recupero grazie agli alti tassi d’interesse che oggi invece restano in media ben sotto l’1% (lordo).
Qualcuno ha detto che l’inflazione è una sorta di patrimoniale mascherata. Ma n adesso rischiamo di beccarci sia l’una che l’altra.
Gabriele Parenti

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