Ingroia, da presidente di una società della regione Sicilia, si è fatto rimborsare, senza averne titolo, alberghi di lusso e viaggi per 40.000 euro;
Scanzi si è autonominato care giver per saltare la coda dei vaccini;
Davigo ha utilizzato arbitrariamente dei verbali secretati che non gli spettano;
Dalema, da presidente delle fondazioni socialiste europee si è liquidato, per anni, un compenso di 5000 euro netti al mese all’insaputa degli organi preposti.
Sono fatti così, sono tutti uomini che ci spiegano l’importanza delle regole. Ma non dell’esempio.
**********
Così, a volo d’uccello: ma siamo sicuri che per le prossime elezioni Grillo concederà il simbolo 5s per le liste che presenteranno Di Miao & Sim sala bin?
Chiedo per un amico.
**********
Leggo machiavelliche interpretazioni su presunte raffinate strategie che avrebbero indotto Conte a non accordarsi col pd per le elezioni di Roma.
In realtà le cose sono semplicissime: se 5s non appoggiavano Raggi questa si sarebbe fatta candidare da Casaleggio (e Di Battista) aprendo così una voragine (che è solo ritardata) sul fronte del neomovimento contiano.
E’ con questa polveriera che l’ottimo Letta ha deciso di giocarsi la partita dell’alleanza politica e dell’elezione del presidente della repubblica.
Tanti
Auguri
**********
Ancora Davigo. Una fissazione? No un vaso di Pandora. Il senatore Nicola Morra ha raccontato in televisione una scena che pare dei fratelli De Rege: Davigo che per svelare i segreti dei verbali abusivamente posseduti, per paura di essere intercettato ambientalmente, lo porta nella tromba delle scale del csm.
Ma come, un magistrato di cassazione, membro del csm teme di essere sotto controllo addirittura nel palazzo del csm?
Ma per intercettare qualcuno non serve un’ autorizzazione del magistrato che indaga su reati?
E cosa teme Davigo? Ma è lui o non è lui quello che dichiarava che chi ha la coscienza pulita non ha nulla da temere dalle intercettazioni?
Non ha la coscienza pulita? O ci ha raccontato un sacco di balle?
.
**********
Non per infierire ma solo per riepilogare:
Pieranguillo Davigo, che ci ha sempre raccontato la storiella che lui è autonomo, indipendente, e non ha nessun legame con la politica, convoca nel suo ufficio al csm il senatore Nicola Morra e lo rende partecipe dei verbali secretati, ottenuti con un artificio.
Il senatore Nicola Morra, che ci ha sempre raccontato la storiella che per lui la politica non deve aver nessun contatto con la magistratura, si presenta dai pm romani addirittura su suggerimento dei magistrati Ardita e Di Matteo (nemmeno uno, due) e spiega così il suo incontro con Davigo “lavoravo affinchè quel gruppo (di magistrati ndr) recuperasse uno spirito di dialogo interno che li rendesse nuovamente punti di riferimento per quanto riguarda la mia azione in termini di politica giudiziaria”.
Ma bravi che siete, rei confessi.
Già che ci siamo perché non ci svelate anche come mai il giornale di Travaglio ha sempre in via esclusiva materiale giudiziario riservato che altri giornali non hanno? Perché nessuno l’ha ancora capito.
IL TACITURNO

Lascia un commento