• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La Russia non ce la farà ad occupare l’Ucraina

Eppure i carri armati russi sono in Ucraina dal 2014, e mai hanno abbandonato gli oblast di Donetsk e Luhansk le cui zone industriali sono state depauperate da un forte saccheggio e trasferite in territorio russo.

di Enrico Martelloni | 9 Maggio 2021

” Come ve la passate in Russia?” ” Non ci possiamo lamentare..” “Allora, bene, dai!” ” Guarda non hai capito: non ci possiamo lamentare!”. Questa è sì, una barzelletta ma chiarisce quello che è in realtà la Russia. Senza considerare Navalny, che avrebbero potuto ritrovare il suo corpo, come per Nemtsov, ai margini di un marciapiedi su di un ponte della Moscova, magari freddato da un killer ceceno di Kadyrov. E allora addio alla rivolta, di pochi mesi fa. Così una dittatura quale continua oggi ad essere la Russia, si lamenta, come Hitler si lamentava per i Sudeti, per i russi che vivono in Ucraina. E’ la medesima tattica usata anche in Georgia nel 2008 e in Crimea nel 2014. La risposta popolare degli ucraini, è stata, per la circostanza, che se vogliono tornare a casa c’è chi è disposto volentieri ad aiutarli a fare le valige. Ma questa non è la sola differenza tra ucraini e russi. La sintesi è nella foto che unisco all’articolo. I ragazzi ucraini s’immaginano uniti dagli affetti, quelli russi in divisa, e con la medaglia della vittoria della “guerra patriottica”; che in realtà, è una falsificazione di epoca sovietica quando la guerra aveva avuto il suo prodromo nel ’39 al fianco di Hitler per la spartizione della Polonia e l’occupazione della Carelia finlandese fino al suo ribaltamento di fronte del 22 giugno 1941. Oggi però, la guerra aperta, con l’occupazione dell’Ucraina per mano russa non accadrà. Resterà latente come una dimostrazione di muscoli di un impotente sui confini dell’oblast di Kharkiv, prima capitale di Ucraina ai tempi della repubblica del 1917. Eppure i carri armati russi sono in Ucraina dal 2014, e mai hanno abbandonato gli oblast (province) di  Donetsk e Luhansk le cui zone industriali sono state depauperate da un forte saccheggio e trasferite in territorio russo. Di contro, e finalmente, l’Ucraina ha ufficialmente da poco tempo smesso di pagare le pensioni negli oblast occupati. Alle provocazioni, però, Putin non rinuncerà, e di tanto in tanto quel regime mostrerà per inorgoglire i suoi sudditi legati al glorioso passato, le azioni di guerra ibrida che il ceto medio russo esalta, appartenendo ancora massicciamente all’esercito o alle agenzie ” turistiche” del tipo ” Wagner”, come fino ad ora è accaduto. D’altronde per la situazione economica in cui si trova la Russia, non poteva essere diversamente. Non saranno necessarie le armi a far crollare l’impero, ma il tempo, e di questo ne è rimasto poco!

Ma qualcosa  bolle in pentola, lo si capisce dalle parole di Zelensky, sesto presidente della repubblica di Ucraina, riportate il 21 aprile anche dal Kyiv post, giornale ucranio in lingua inglese, quando il presidente si è rivolto alla nazione chiedendo a tutti i cittadini ucraini di risolvere la minaccia militare russa sul fronte. “L’Ucraina” da detto “vuole la guerra? No. L’Ucraina smetterà di cercare la pace diplomatica? Mai. L’Ucraina si difende, se deve? Sempre. Il nostro principio è semplice: l’Ucraina non inizia una guerra ma sta sempre in piedi fino alla fine. “. I venti di guerra sono sopiti al momento, ma gli scellerati esistono e per quanto improbabile per gli equilibri che si stanno ridisegnando, la possibilità seppur remota, esiste.

Enrico Martelloni

Pubblicato in : Editoriale, MaidanTag: nazione, pensioni, presidente della repubblica, putin, regime, repubblica, situazione economica

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su l’Egoismo intelligente
  • Giorgio Pizzol su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luca Bagatin su Il disagio giovanile italiano ed europeo
  • Luca Bagatin su Ucraina: il tradimento di Trump mette a nudo le contraddizioni politiche italiane
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti