Cos’è la società?
In senso ampio e generico, ogni insieme di individui (uomini o animali) uniti da rapporti di varia natura e in cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione, divisione dei compiti, che assicurano la sopravvivenza e la riproduzione dell’insieme stesso e dei suoi membri. (Treccani)
Ma chi ne stabilisce le regole? All’inizio i più forti, poi i più intelligenti, spesso i più furbi e soprattutto i più ricchi. Ma ricchi di cosa? Purtroppo di soldi e non di valori. Secondo la natura i valori della donna sono superiori a quelli dell’uomo. Il solo fatto di poter portare una creatura 9 mesi nel suo grembo per poi darla alla luce, nutrirla con il suo latte, svezzarla e accudirla; la mette in una situazione di prevalenza sull’altro sesso. Secondo la società però non è così. Certo, grazie all’impegno di donne e uomini che hanno lottato per ristabilire la parità dei diritti, sono stati fatti passi avanti. Ma guardando le statistiche si evince come siamo ancora lontani da una vera uguaglianza tra generi. Le donne spesso guadagnano meno pur a parità di incarico; la percentuale di donne che occupa un posto di potere è decisamente bassa rispetto a quella maschile; nella maggioranza assoluta dei paesi sono gli uomini a guidare la nazione (in molte da sempre); e, last but not least, spesso manca nei confronti delle donne il RISPETTO! Si, il rispetto! Di una donna, qualunque ruolo essa ricopra, si commenta sempre l’aspetto fisico e come è vestita. L’allusione sessuale è sempre presente. Spesso se ne sminuisce meriti e capacità con sentenze sessiste. Le vengono date per scontate arti manipolatorie. Vengono accusate, pur essendo vittime, a causa di vestiti, atteggiamenti o comportamento. Per non parlare poi delle violenze da loro subite da parte di chi confonde l’amore con il possesso, la fine di un rapporto come un onta, il bisogno di evadere come una mancanza di rispetto, la forza fisica come garanzia di poterne abusare. E stiamo parlando del moderno occidente che critica, giustamente, paesi in cui i diritti delle donne sono pochi, pochissimi o totalmente assenti. Ma questo non è sufficiente per evitare di lavorare, esportare, importare, fare partnership e addirittura lodare quegli stessi Paesi. Nell’Italia portata come esempio di libertà è civiltà i femminicidi sono in continuo aumento; le violenze sessuali sono state solamente arginate dalla pandemia ma continuano ad essere molto frequenti; percosse e maltrattamenti nei confronti delle donne sono all’ordine del giorno; le pari opportunità sono lontane anni luce e mai abbiamo dato la possibilità ad una donna di guidare il paese. L’arretratezza da questo punto di vista è evidente. Ma il concetto base non vuole essere che le donne sono migliori degli uomini. Ci sono donne odiose, incompetenti, svogliate, criminali, arriviste, ladre e truffatrici. Esattamente come gli uomini. Quello che deve emergere è l’individuo! Che sia uomo o donna. E a prescindere dall’orientamento sessuale. Con gli stessi diritti e soprattutto le stesse possibilità! Solo così la società potrà davvero evolversi in modo sano e costruttivo. Buon 8 marzo!
Giacomo Vivarelli

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