Avrei un sogno da realizzare. E come diceva Leo Buscaglia “State molto attenti con i vostri sogni, perché essi corrono il rischio di avverarsi”. Lo vorrei sottoporre ai lettori e ad Eugenio Giani neo-presidente della Regione Toscana, perché lo valuti con attenzione.
Si tratta della realizzazione di una unità navale polivalente, attrezzata con i più moderni strumenti adatti al controllo ambientale, che sia a basso impatto inquinante e dotata di attrezzature idonee alla raccolta in mare di rifiuti, specialmente quelli più impattanti come le plastiche, idonea ad analisi a bordo sulla qualità delle acque, in rotta costante dal Sud al Nord della nostra costa e delle isole per monitorare tutto quello che di pericoloso per l’ecosistema marino e costiero, si verifica.
Un progetto da realizzare con la Regione Toscana capofila, in una unità d’intenti che prevede una vasta rete di soggetti.
Penso alle Università, ai produttori di materie plastiche, ai consorzi di riciclaggio delle stesse, alla cantieristica navale, alle autorità portuali, alle accademie navali, ai comuni e a tutti gli enti pubblici operanti sulla costa toscana, al RINA (registro navale italiano), agli operatori del trasporto marittimo e mercantile, al settore della pesca, alle aziende ad alta tecnologia operanti nella Regione, e ad altri possibili partners interessati.
Una nave-laboratorio che concentri tecnologia e rispetto dell’ecosistema per consentire all’uomo di oggi e di domani, di fare meno danni possibili con le sue attività, anche quelle teoricamente più giuste e sostenibili. Un guardiano dell’ambiente marino che con rotte settimanali definite, si occupi di monitorare il corretto uso delle normative e dei parametri di rispetto ambientale tanto in mare che sulla costa, segnalando prontamente alle autorità competenti anomalie ed emergenze. Che sia in grado di raccogliere rifiuti e compattarli direttamente a bordo per poi conferirli in apposite aree portuali attrezzate.
Una nave che aiuti a sostenere la qualità del nostro mare e il turismo, una portabandiera delle attività legate all’ecologia e alla difesa del territorio costiero in maniera unica e al tempo stesso replicabile nel mondo. Un veicolo di comunicazione istituzionale formidabile e di promozione, per tutti i temi sensibili legati al futuro del nostro pianeta.
Rimarrà solo un sogno, oppure proprio oggi, nell’occasione dell’inaugurazione del 60° Salone Nautico di Genova, una proposta che la nuova classe politica chiamata alla guida della Regione Toscana, saprà fare propria e realizzerà?

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