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Per una TOSCANA libera e liberale: parlando da candidata…

Come “Liberaldemocraticiitaliani” ci siamo alleati sposando in pieno un nuovo modo di far politica, per cambiare gli equilibri precari della regione, ascoltando le istanze dei cittadini, esaltando le caratteristiche proprie dei vari territori.

di Carla Ceretelli | 31 Agosto 2020

l “Liberaldemocraticiitaliani” con “Toscana civica per il cambiamento”.

Perchè una lista civica per le regionali? Perchè la Toscana ne ha estremo bisogno.

Per chi crede nella libertà e nella democrazia l’unica arma è la matita. Usiamola. Ora è il momento.  Non abbiamo voce in capitolo né armi di difesa se non la matita nell’urna.

“Toscana civica per il cambiamento”  offre una scelta all’insegna del civismo e della moderazione.  Nonché dell’equilibrio fra tutti i territori per far prevalere la loro autodeterminazione. Per avere una rappresentanza diretta che non sottostia alle logiche delle segreterie di partito. Per valorizzare a pieno titolo identità e tradizioni locali, compreso lo sterminato patrimonio culturale della provincia.

Come “Liberaldemocraticiitaliani” ci siamo alleati sposando in pieno un nuovo modo di far politica, per cambiare gli equilibri precari della regione, ascoltando le istanze dei cittadini, esaltando le caratteristiche proprie dei vari territori.

Non una Toscana firenzecentrica, dunque, ma con una Firenze trainante  e innovativa. Perché solo  un capoluogo benestante può e deve  rendere opulenta tutta la regione. Senza eccedere nei vari campanilismi ma rispettandoli.

E la mia stupenda città non molla davvero, nonostante il difficile momento. Chiedo a Dario dove è finito  il patto per le città d’arte. Perché se è stato portato a termine non ce ne siamo accorti.

Per  trattare solo  alcune delle tante tematiche da affrontare  si osserva che la giunta in scadenza ha utilizzato risorse derivanti dal fondo sanitario nazionale per altre operazioni contabili che si è ripercossa sull’ Azienda Sanitaria Toscana.  Occorre impegno per una corretta allocazione delle risorse onde  evitare il ripetersi di casi  come quello della ASL di Massa. Emblematico.

La Toscana è quella che  dopo le Marche, ha più sofferto la crisi produttiva dovuta al lockdown. Quindi,  per rilanciare l’economia è necessario, internamente,  perseguire realmente  la realizzazione  delle grandi opere di cui si parla da tempo. Troppo. Ma non si decide mi di eseguirle. Per  tanti di quei motivi che diventa inutile cercarli.  Fare dunque quello che non è stato fatto, o riparare quello  che è stato fatto male.

Per le esportazioni è necessaria una politica incentivante per i distretti produttivi, dal tessile Pratese al cartario di Lucca. Dal comprensorio del marmo a quello del cuoio.

E, altro tema dibattuto fino alla nausea, il riordino del settore dei rifiuti, secondo i modelli sperimentati  in altre regioni con l’obiettivo di aumentare la possibilità di riciclo e di diminuire le spese di smaltimento procapite, attualmente le più alte d’Italia.

Dunque controllo  per una  amministrazione corretta, con   sostegno all’economia e alla produzione. Insieme al rispetto per l’ambiente e  ai risparmi tariffari. Dato che perfino  le bollette sono diventate usurarie.

Per non dire di sanità e sicurezza, di chiusura di presidi necessari e di  tutela dei giovani dediti a stupefacenti e alcool, problema davvero poco dibattuto. Della garanzia  sul   controllo delle forze dell’ordine, tutte, per rendere serena la vita dei cittadini. E, inevitabile, di infrastrutture ormai obsolete da ricostituire. 2 ore   in treno Siena Firenze. Tanto per…

In chiusura mi frulla nel cervello un pensiero. Il governo uscente,  promette tanto. Perché non lo ha fatto prima, dato che ne aveva facoltà. Per decenni  ha avuto la maggioranza. E ha il coraggio di scagliarsi contro chi, ancora, questa facoltà non l’ha  avuta. Mai.

La democrazia prevede una giusta alternanza. Dunque, chi ha governato per 70 anni  se ne   faccia una ragione.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : Primo pianoTag: amministrazione, anni, azienda, crisi, democrazia, firenze, giovani, governo, grandi opere, italia, lucca, massa, rifiuti, sanità, siena, sostegno, toscana, treno

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Francesco Martelli

    31 Agosto 2020 alle 20:01

    cara Ceretelli, ti ricordavo un pò Forza Italia , comunque pensare di cambiar il modo di far politica in Toscana mi sembra assai difficile con un candato forte come Giani che si vende agli ex PCI pur di diventar finalmente il Capo dopo che Renzi gli ha preferito Nardella.ed Il Centro destra che non si fa sentire come dovrebbe .Scusa ma quale candidato presidente appoggiate ? un terzo rispetto ai due poli ? e chi è 
    You remember me ?
    Prof. Francesco Martelli
    Emerito UNIFI

    Rispondi
    • carla ceretelli

      15 Settembre 2020 alle 23:32

      Salve! Mai dire mai. Ci proviamo con #SUSANNA CECCARDI PRESIDENTE.◀Siamo a Buon punto pare ?

      Rispondi

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