Non so stare ferma a guardare e lamentarmi per ciò che mi gira intorno e non mi soddisfa.
Eccomi dunque intrappolata nella lista TOSCANA CIVICA che sostiene Susanna Ceccardi.
Con i #liberaldemocraticiitaliani.
Ma, come chi soffre della sindrome di Stoccolma, mi sono innamorata della mia carceriera.
C’è chi vede solo se stesso e quello che fa ( o non fa ) a cui non va bene niente e nessuno. Potrebbe dunque uscire in prima persona, e mettersi in prima linea. Tante persone sagge e competenti con esperienze fatte sul campo, invece, pur non volendo assumere incarichi ed esporsi in prima fila per vari motivi, agiscono anche in seconda, nelle retrovie, magari come padri nobili. E sono comunque preziosi. Dato che offrono sostegno psicologico e ampie competenze, grande esperienza e saggezza. Sono dunque da ringraziare, perché, come si dice, una goccia solitaria non serve, tante gocce formano l’oceano.
La colpa di questa situazione in stallo è, a mio avviso, proprio di chi si lamenta e rifiuta qualsiasi alternativa. E non esercita neppure il diritto di voto dimenticando che e’ anche un dovere. Vorrebbe che chi si attiva soddisfacesse esattamente i suoi desiderata. E se questo non accade, molla e lascia che il mondo giri come gli pare.
Non tutti amano la politica attiva, ma questo non significa comportarsi come gli struzzi, o girarsi dall’altra parte schifati dalla politica che ritengono sporca e inconsistente. Pur continuando nelle lamentazioni e nelle critiche a chi fa. Chi non fa non falla. Troppo comodo. Il mondo è andato avanti dall’età della pietra perché qualcuno, come sostiene il grande Albert, fa qualcosa perché ci prova e ci riesce, mentre altri sostengono che è impossibile farla.
In Toscana abbiamo una occasione, noi di centro destra. Non perchè siamo fascisti razzisti sessisti e omofobi. Ma perché siamo persone di buon senso che vogliono provare a cambiare quello che non ci aggrada.
Inoltre una sana alternanza è auspicabile, sempre. Anche rischiando di peggiorare. Ma non è questo il nostro caso.
Perché una ventata di freschezza, di una persona che comunque non vendeva bibite ma ha fatto il suo percorso politico e istituzionale, intelligente e vivace, è indispensabile. In una regione stantia retta per due decenni da personaggi quanto meno di dubbio gusto.
Quanto alla sottoscritta, ho una missione duplice, in questa esperienza che ho deciso di affrontare. Fare emergere il mio mio partito, i #liberaldemocraticiitaliani, farlo conoscere e crescere. Una formazione di centro destra liberale di cui mi sono innamorata dato che mi piace costruire e non andare sempre a rimorchio come ho fatto nelle mie precedenti esperienze.
A livello locale mi metto al servizio della collettività con una esperienza politica e istituzionale, non di alto livello ma decisamente utile per chi si accinge a intraprendere un percorso di cambiamento. Non sono giovane anagraficamente ma credo di esserlo nel pensiero e nelle azioni, con idee ben ponderate e non preconcette, alcune duttili altre non negoziabili, perché riesco a guardare avanti, con una certa lungimiranza, grazie a esperienze passate da proiettare, riviste e corrette, nel futuro. Ho idee chiare su certi temi da risolvere e che , se non serviranno alla mia generazione possono servire alle prossime.. Se non ne ho su alcuni contenuti, li lascio ad altri, dato che essere tuttologi non porta a nulla di buono.
Carla Ceretelli

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