Il nostro governo si gingilla su tagli dei parlamentari su quello dei vitalizi e su prescrizioni illegittime senza revisione e riforma del processo penale. C’è chi dice che non si può per motivi costituzionali senza mettere mano alla carta. E le opinioni si scontrano nonostante chi le ha sia competente. Dove sta la verità. Che, come di consuetudine, morì in culla.
Uno fra i tanti pareri, è quello di un amico feisbukiano che vanta conoscenze costituzionli profonde”. “Viene detto dalla politica che per costituzione il vitalizio sia un diritto acquisito quindi non modificabile. Ma dove sta scritto ? Se ogni diritto, per natura dello stesso, fosse per costituzione acquisito e quindi non modificabile non si sarebbe potuto sostituire cancellandolo l’art.18 con Il Jobs act”. . Sostiene.
Certo è che l’eccesso di informazione porta a questo e tutti vanno a ruota libera. E le nostre pastoie burocratiche, tipiche e ridondanti del Belpaese non aiutano a comprendere in giusta misura. Tutto eccede e si divide in due ismi che difficilmente pssono incontrarsi. Proprio come in politica.
Il parlamento sta diventando un aula sordida e grigia dove si scagliano strali a iosa. Dove la maggioranza si comporta come l’opposizione puntandoli spesso, gli strali, contro se stessa. E spesso ci piglia.
E dato che noi umili cittadini abbiamo solo l’arma del voto, ancorché spuntata, se non si vota siamo disarmati. Dunque senza difesa alcuna.
Mentre il mondo brancola nel buio in Calabria chiude un centro importante per la ricerca di terapie di nuova generazione contro il terribile morbo di Alzheimer, che fa morire la mente prima del corpo. Per mancanza di fondi. Chiaro che è un simbolo, ma cogente. E la dice lunga.
“Non vorrei che questi trasformassero il Parlamento in una Aula sordida e grigia. Poi il resto si sa come andò a finire”.
Purtroppo pare che ci siamo già. Sperando che non vada a finire…
Carla Ceretelli

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